Taglio dei contributi regionali Giuliani nel mondo in allarme

Il presidente Locchi: «Previsti 20 mila euro in meno. Dovremo ridurre le iniziative. Confronto aperto con Roberti in vista dell’assestamento di bilancio»

Un taglio dei contributi regionali pari a 20 mila euro che obbliga per il momento l’associazione a cancellare alcune delle iniziative in attesa dell’assestamento di bilancio a luglio che potrebbe rimpinguare le risorse. Difficoltà che non stanno impedendo all’associazione Giuliani nel mondo di pianificare il futuro e in particolare gli eventi che caratterizzeranno il cinquantesimo del sodalizio nel settembre 2020: iniziative culturali e il raduno che sarà impreziosito dalla presenza di testimonial. Già cominciato il “casting”: oltre al presidente della Triestina Mario Biasin, simbolo dei triestini immigrati in Australia, tra gli ospiti di maggior prestigio internazionale ci potrebbe essere l’ex pilota italoamericano Mario Andretti, di origini istriane (è nativo di Montona).

Di questo e altro si è discusso nell’assemblea annuale – nella sala Tessitori del Consiglio regionale – dell’Associazione giuliani nel mondo, della quale fa parte oltre una cinquantina di circoli attivi in cinque continenti. Presenti, tra gli altri, i delegati di Mar del Plata, Aldo Vellenich, di Monaco di Baviera, Albino Lovrecich, e il vicesindaco di Trieste, Paolo Polidori.

Priorità alla questione finanziaria: «Il taglio di 20 mila euro corrisponde al 10 per cento circa del nostro bilancio – premette il presidente Dario Locchi –. L’impatto si sentirà, tanto che abbiamo già dovuto mettere in preventivo la cancellazione di alcune iniziative in programma e altre sono state messe in “stand by”. Tuttavia con l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, abbiamo aperto un dialogo incoraggiante in vista dell’assestamento del mese prossimo, nell’ambito del quale sarebbe possibile trovare maggiori contributi per le associazioni rappresentative dei corregionali all’estero». «Associazioni – continua il presidente – che svolgono una funzione che la stessa Regione ha riconosciuto con legge. Il dialogo coinvolge in primis, oltre a noi, l’ente Friuli nel mondo e l’Efasce di Pordenone. Altra questione è quella degli emendamenti al regolamento per la concessione dei contributi sulla base della Legge 7».

Ma in questo periodo il tema caldo è soprattutto la programmazione delle iniziative per il cinquantesimo, affrontato anche in un incontro con il sindaco Roberto Dipiazza, che ha ricevuto il presidente dei triestini e goriziani a Roma, Roberto Sancin.

«Abbiamo iniziato a pianificare il programma – spiega Locchi –, che oltre al raduno includerà la presentazione di un videodocumentario, di un libro sui circoli e una mostra dedicata all’immigrazione curata da Roberto Spazzali: i triestini in Australia, gli esuli, il fenomeno migratorio ottocentesco dalla Bisiacaria. Trieste sarà il centro delle iniziative che coinvolgeranno anche Monfalcone e Gorizia. Stiamo pensando a testimonial importanti, da Biasin a Mario Andretti». —

P.T.

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