Tecnici, geometri e funzionari Colloqui fissati a dicembre
Il Comune è a caccia di personale con cui guarnire gli uffici minacciati di “desertificazione” causa raggiunti limiti di età. In ottobre le Risorse umane avevano lanciato complessivamente sette bandi per 15 posti, riservando questa prima tornata - con un’eccezione di cui parleremo - agli assunti nel “comparto unico” regionale, la cosiddetta mobilità.
Le candidature sono già arrivate e gli uffici stanno vagliando la rispondenza ai requisiti richiesti: al netto della cernita in atto, sono 36 le risposte affluite in piazza Unità alla richiesta di arruolamento.
Il segretario generale Santi Terranova, manovratore dell’imponente macchina municipale (quasi 2.500 dipendenti), ha chiesto alle strutture competenti di programmare i colloqui il più rapidamente possibile. Colloqui che infatti sono stati già pianificati entro la metà di dicembre, in modo tale che, senza dover sconfinare nel 2019 con le pratiche di mobilità a livello di comparto unico, l’amministrazione sia velocemente in grado di sapere quanti concorsi “aperti” dovrà bandire.
Il Comune aveva lanciato tre bandi per la categoria “C” e quattro per la categoria “D”. L’elenco prevede un istruttore tecnico (perito), tre geometri, due elaboratori dati, quattro funzionari direttivi tecnici, un analista programmatore, due farmacisti, due conservatori museali. Solo per i conservatori museali - a proposito dell’eccezione prima accennata - valevano candidature extra-comparto unico.
Le disponibilità individuate nel vasto mondo degli enti pubblici territoriali si sono concentrate su tre sfide: in nove puntano ai posti da geometri, in undici ai profili da funzionario tecnico (ingegneri, architetti, ecc.), mentre ben 10 sono attratti dalla possibilità di diventare conservatore museale nell’articolata proposta culturale del Municipio. I restanti sei si sparpagliano tra aspiranti periti istruttori (3), c’è un solo farmacista, gli elaboratori dati non sono evidentemente sollecitati dal lavorare nel Comune capoluogo, perchè non è giunta alcuna domanda. Per cui, detta così su due piedi, il Comune sa già che deve concorsuare un posto da farmacista e i due da informatici. Fosse così semplice: l’amministrazione ha deciso di non chiedere ai candidati la preventiva autorizzazione dell’ente di appartenenza, ciò significa che non è affatto scontato che, qualora il candidato superi il colloquio, l’ente di appartenenza gli consenta di presentarsi al cospetto di Terranova. Un rischio che aumenta la possibilità di ampliare il novero dei posti da mettere a concorso “open”. Anche perchè non è detto che tutti gli ammessi ai colloqui si presentino. —
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