Tondo a Passera: avanti col rigassificatore

La conferma del governatore al ministro dopo lo sblocco dei 32 milioni per la piattaforma logistica
sterle trieste 29 01 08 area futura sede del district park
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«Il finanziamento della piattaforma logistica è una luce che si accende, una volta collegato col Corridoio Adriatico-Baltico il porto di Trieste diventerà un centro distributore per tutto il Nord e l’Est Europa». Lo ha ribadito il presidente della Regione Renzo Tondo, dopo lo sblocco dei 32 milioni per il porto di Trieste, deliberato l’altro giorno dal Cipe. Al ministro Passera il governatore ha anche confermato la volontà di realizzare il rigassificatore: «In una terra che ha bisogno di energia per le proprie aziende diventa fondamentale».

«Lo sblocco dei fondi per il porto è un’ottima notizia, con la quale archiviamo la stagione Berlusconi-Matteoli contrassegnata da anni di promesse mancate e disinteresse verso questa parte d’Italia, ma è ancora un timido passo rispetto alla dotazione di infrastrutture, soprattutto ferroviarie: serve a poco rafforzare i porti se poi non si reperiscono risorse per le ferrovie». Questo il commento dell’eurodeputata Pd Debora Serracchiani. Che nel contempo contesta al presidente Tondo di aver confermato a Passera la volontà di realizzare il rigassificatore nella baia di Zaule, e di non aver mai coinvolto i parlamentari italiani sulla questione della terza corsia dell’A4, altro tema caldo che Tondo ha toccato con il ministro.

È soddisfazione generale per questi soldi così attesi senza i quali era stato finora impossibile mettere a gara l’opera di ampliamento del porto con 247 mila metri quadrati, di cui 140 mila strappati al mare. «Un buon risultato per tutto il Friuli Venezia Giulia e per le realtà produttive regionali - ha detto il presidente di Unioncamere regionale, Giovanni Da Pozzo -, oggi è necessario più che mai ragionare come sistema per sostenere le nostre imprese che devono presentarsi, farsi conoscere all’estero e lavorare con l’estero». Da Pozzo ha ricordato che «a livello camerale è stato affidato uno studio all’Ocse per individuare i possibili vantaggi dati dallo sviluppo di una portualità e di una logistica integrata in grado di innescare un circolo virtuoso verso tutte le connessioni produttive del territorio».

Sia Serracchiani, sia la Regione, sia la Provincia di Trieste hanno comunque puntato l’attenzione su un passaggio ora politicamente importante proprio nell’interesse del porto triestino: la Ue deve ancora ufficializzare l’estensione al Friuli Venezia Giulia del Corridoio Baltico, che unirebbe Helsinki e il Nord Adriatico in una via diretta per i traffici.

Forte apprezzamento per la delibera del Cipe è stata infine espressa anche dal segretario regionale della Cisl, Giovanni Fania, che ha inviato un sollecito al porto di Monfalcone «affinché si creino le stesse sinergie per far sì che l’area attragga quegli interessi internazionali verso l’Alto Adriatico oggi rivolti altrove».

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