Tondo: nessun rimpasto. Doppio incarico a Riccardi

«La priorità è far partire l’autostrada A4». L’assessore ai Trasporti verso la nomina a subcommissario
di Marco Ballico
TRIESTE «Nessun rimpasto in giunta». Lo hanno detto i partiti, lo ripete anche Renzo Tondo, confortato da Isidoro Gottardo: squadra «che lavora bene» non si cambia. Nemmeno se Riccardo Riccardi farà il subcommissario per la terza corsia della A4. Il doppio incarico non trova tutti d’accordo. C’è chi dice che lo stesso Tondo avrebbe qualche dubbio. Chi aggiunge che Bortolo Mainardi è in corsa. Ma, a quanto pare, un Riccardi sdoppiato è ipotesi forte. Almeno da verificare.


LA SQUADRA
«Evidentemente qualcuno si diverte a fare ragionamenti che non sono al centro della mia attenzione – osserva Tondo –. Io ho un problema centrale: far partire l'autostrada A4. Ci lavoriamo senza pensare a rimpasti». Non mancano i complimenti alla squadra: «Ho assessori bravi, impegnati, consapevoli che stiamo giocando una partita difficile. Gli ho mandato un messaggio: ci sono due modi di porsi davanti alle sfide, evitarle o affrontarle. Noi le vogliamo affrontare».


I TEMPI
Una sfida per Tondo e Riccardi potrebbe essere quella di verificare sul campo se il doppio incarico è gestibile. Gianfranco Moretton, dall’opposizione, dice che si può: «Cariche non incompatibili». Ma c’è ancora tempo per decidere: Silvio Berlusconi rientrerà a Roma tra una decina di giorni, dovrà firmare la nomina di Tondo commissario e il presidente della Regione formerà a quel punto il pool che lo sosterrà nel cammino verso la realizzazione della terza corsia.


LE IPOTESI
Riccardi è convinto di potercela fare. Secondo alcuni, alla fine, Tondo deciderà di attribuirgli il doppio incarico. Si partirà così in attesa di capire, prove alla mano, se l’impresa è fattibile. Poi, nel caso, si rivedranno le cose. Secondo altri, invece, le perplessità prevarranno. Perché, si sottolinea, è sul commissario che ricadono eventuali responsabilità penali. Tondo, in sostanza, necessita di un vice operativo, impegnato a tempo pieno, che gli offra garanzie assolute: ce la farebbe Riccardi da assessore? Non a caso, aggiunge questa seconda corrente, Mainardi sta giocando le sue carte.


L’ULTIMA PAROLA
Escluso il rimpasto – si era ipotizzato nelle ultime ore pure il ripescaggio di Sergio Dressi –, pare sempre più probabile che non sia necessario un vertice tra Tondo e le segreterie. Quello che, in caso di dimissioni di Riccardi dalla giunta, tutti i partiti avrebbero preteso. Roberto Menia, segretario di An, rientrerà tra una settimana dagli Usa. Ci sarà un confronto. Poi Tondo dirà l’ultima parola.

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