Torna a galla a Ronchi il progetto di apertura del Museo dell’aviazione

RONCHI
Torna a galla l’ipotesi di un recupero e del riutilizzo, a Ronchi dei Legionari, dell’ex Villaggio Azzurro, il complesso che, fino ai primi anni Ottanta, è stato sede del distaccamento dell’Aeronautica Militare.
Un gruppo di persone appassionate, pronte a dar vita ad un comitato e che chiederanno il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, ha chiesto alla Regione un incontro per proporre la creazione di un museo dell’aviazione in Friuli Venezia Giulia. La motivazione deriva dalla storia del territorio che fu culla dell’aviazione italiana, testimoniato dalle numerose presenze quali la prima scuola di aviazione La Comina a Pordenone, la prima scuola di aviazione militare ad Aviano, i primi cantieri di dirigibili sul fronte orientale a Casarsa e Istrago, la nascita della caccia a Campoformido e della pattuglia folle del colonnelo Fouger, progenitore della Pattuglia Acrobatica Nazionale, fino alla nascita della Meteor e dell’aeroporto cittadino che videro artefice l’ingegner Furio Lauri.
«Se riuscissimo a creare uno spazio permanente dell’aviazione della nostra regione con tutte le mostre che sono state già fatte che sono archiviate in qualche luogo – sono le parole di Rino Romano – forse potremmo proporre alla Regione di creare in quelle palazzine che furono dell’Aeronautica Militare e che oggi sono abbandonate una galleria permanente dell’aviazione. Porebbero ospitare le mostre già realizzate, ma anche da allestire e soprattutto essendo queste palazzine molto spaziose, si potrebbe creare un sistema interattivo con i vari musei aeronautici, in modo da far capire ai visitatori quali siano le nostre potenzialità nel settore dell’aviazione militare e civile. Un’idea – ha concluso Romano – sulla quale credo sia utile confrontarsi».
La smilitarizzazione dei servizi aeroportuali voluta dall’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, fece venir meno l’utilità della caserma.
La caserma fu abbandonata a se stessa, al centro delle razzie dei soliti ignoti che portarono via di tutto, perfino la pesantissima piastra in acciaio inox sistemata in cucina. Le strutture ormai cadono a pezzi.—
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