Tracce di amianto in 70 scuole

Sono 89, su un totale di 159, le scuole cittadine che ricadono sotto la competenza del Comune di Trieste nelle quali è esclusa la presenza di amianto. Nelle altre 70, invece - in punti della pavimentazione in pvc o ad esempio dentro soffitte in disuso - è stata riscontrata. Questi i dati complessivi emersi dal “Piano di rilevamento amianto nelle scuole cittadine”, i cui esiti sono stati presentati ieri in Municipio dagli assessori ai Lavori pubblici Andrea Dapretto e all’Educazione Antonella Grim, dal neo-capoarea dei Lavori pubblici Enrico Conte e dal direttore del Servizio Edilizia scolastica Giovanni Svara. Da domani partirà il primo intervento di bonifica, alla sede dell’Istituto comprensivo Roli in via Forti, a Borgo San Sergio.
Al report generale i rappresentanti dell’amministrazione Cosolini hanno immediatamente aggiunto un chiarimento volto a evitare il diffondersi di allarmismi o apprensione che inevitabilmente possono crearsi nelle famiglie: «Siamo in una situazione di sostanziale sicurezza - le parole di Dapretto -, lo sottolineiamo in modo che non si generino preoccupazioni». «Non c’è alcun rischio per la salute degli studenti - ha aggiunto Grim -, le scuole del Comune sono sicure e lo sono sempre state». Rilievi, questi, basati su due elementi. Il primo è quello dei campionamenti dell’aria effettuati negli istituti: la presenza di amianto è stata in media di una fibra per litro d’aria quando la soglia di legge è fissata a 10 dalla Regione e a 20 dallo Stato. «Già nell’ambiente, all’esterno - osserva in merito Dapretto -, i valori di amianto sono spesso più alti». «Non si parte da condizioni di pericolo o di gravità», ha sentenziato Conte.
Il secondo motivo su cui si fonda la tranquillità del Comune è che, laddove è stato necessario (dopo sopralluoghi e accertamenti), si è già provveduto a lavori di messa in sicurezza anche con riparazioni e rattoppi temporanei «sui quali - ha spiegato Svara - c’è un controllo periodico» perché non si può e non si deve abbassare la guardia. Un’eventuale dispersione nell’aria può verificarsi solo in casi di friabilità di pezzi di pavimentazione o delle sottostanti colle contenenti vinilamianto, ma al momento - grazie appunto all’azione-tampone già attuata dai tecnici comunali - «non vi sono situazioni border line», il rilievo di Svara. Agli interventi di messa in sicurezza realizzati, seguirà ora l’azione di bonifica che prenderà il via da domani con la scuola Roli di via Forti, dove già nel dicembre scorso un intero piano era stato giudicato inagibile e quindi chiuso. Seguirà, poi, l’analoga operazione alla scuola dell’infanzia “Isola dei tesori” di vicolo delle Rose 5 e via via negli altri istituti secondo l’ordine di priorità individuato dall’amministrazione. Per procedere a questi lavori il Comune ha a disposizione la somma totale di un milione e mezzo di euro, «anche se in tutto ne servirebbero oltre sei - osserva Dapretto - considerato che stimiamo di avere circa 40-50mila metri quadrati di pavimenti che presentano vinilamianto. Vi è l’assoluta necessità di uno sblocco di risorse, soprattutto su edilizia scolastica e temi sensibili: sono opere che devono uscire dal Patto di stabilità». Cinquecentomila euro sono arrivati grazie al Decreto del Fare 2013, firmato dall’allora governo Letta, per bonifiche, campionamenti e analisi. Di questi, 120mila serviranno per la Roli. L’altro milione di euro, che fa salire la cifra globale a 1,5 milioni, è derivante dal Fondo Trieste e verrà impiegato per scuole dell’infanzia e primarie.
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