Transadria, palazzo verso il restauro

Parte dell’edificio alla Riva Management, di proprietà austriaca

FIUME. Il maestoso edificio della Transadria (ex palazzo Baccich) cambia padrone. La svolta è avvenuta alla recente vendita all'incanto tenutasi al Tribunale commerciale di Fiume, dove il palazzo - o meglio alcuni suoi piani - sono stati venduti alla ditta fiumana Riva Management, il cui proprietario è l'impresa austriaca Pewag di Klagenfurt. L'offerta di quest'ultima, pari a 4 milioni e 250 mila euro, è stata accettata all’asta, così come la vendita della grande sala conferenze, andata anch’essa a Riva Management per 425 mila euro. Sono stati così venduti tutti i piani dell'immobile, tranne alcuni vani d'affari al pianoterra giù acquistati da altre aziende.

Lo storico edificio, nell'area portuale in Riva Bodoli, è ora di proprietà della plurisecolare Pewag Liegenschaftsverwaltungs GmbH, che ne vuole fare uno dei fiori all'occhiello del capoluogo quarnerino. La vendita è avvenuta per cifre assai lontane dalla richiesta di quattro anni fa, che ammontava a 10 milioni e 250 mila euro per l'edificio e un milione per la sala conferenze. Parte del denaro della vendita andrà agli ex lavoratori Transadria (azienda di spedizioni fiumana fallita un paio d' anni fa), a pagamento di stipendi arretrati e altri emolumenti.

Per Boris Konjuh, direttore di Riva Management, è un passo importante verso la valorizzazione del palazzo: «Nel 2020 Fiume sarà la Capitale europea della Cultura e noi miriamo a fare di questo immobile uno dei simboli della nostra città. Non ci sono speculazioni: Palazzo Transadria non avrà unità abitative o qualcosa di simile, ma solo vani ufficio e una sala conferenze di alto livello. L'edificio - ha aggiunto Konjuh - sarà ristrutturato da cima a fondo. Un restyling dettagliato: il palazzo è destinato a diventare il salotto buono della città».

Konjuh ha aggiunto che il titolare e manager principale della Pewag (colosso mondiale nella produzione di catene), Egyd Pengg, ha grosse ambizioni su Fiume e la Croazia. «Intende fare importanti investimenti - ha specificato Konjuh - e nel contesto vuole che Fiume diventi il cuore della Croazia». Una volta rilasciati i vari permessi, ha aggiunto, partiranno i lavori di rifacimento, il che dovrebbe avvenire non più tardi del prossimo gennaio. (a.m.)

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