Transalpina epicentro turistico visitatori da sessanta Paesi

Transalpina sempre più epicentro turistico di Gorizia e Nova Gorica. Dalla data dell’apertura al pubblico del “Kit” (il Punto informativo culturale transfrontaliero - Cultural information touchpoint Nova Gorica/Gorizia), ovvero dal giugno 2016 ad oggi, sono stati accolti circa 22.000 visitatori provenienti da oltre 60 Paesi di tutto il globo: la cifra si riferisce solo ai turisti che, per vari motivi, hanno visitato l’infopoint fruendo dei suoi servizi e non delle presenze complessive di piazza Transalpina o della stazione che sono molte di più.
Lo sportello ha appena compiuto i 3 anni di attività. «La nostra sede - spiega Nicola Montemorra, una delle anime del Kit - si conferma anche quest’anno, per la potenzialità strategica della piazza e della stazione Transalpina, un punto di transito altamente privilegiato riguardo al flusso dei visitatori: i turisti con cui abbiamo avuto modo di relazionarci in questi mesi hanno apprezzato il servizio loro erogato e dimostrato vivo interesse per la nostra realtà “di confine” e per le bellezze del nostro territorio, inteso come un tutt’uno tra Gorizia e Nova Gorica, tra Fvg e Slovenia».
«Abbiamo trattato in maniera scrupolosa - prosegue - gli eventi culturali delle nostre città: concerti, mostre, eventi sportivi o iniziative a carattere storico tese a valorizzare gli aspetti culturali delle città favorendo lo scambio culturale tra la realtà italiana e quella slovena tramite un lavoro di traduzione e divulgazione di testi o con la creazione di materiale grafico ad hoc». Come riconoscimento del lavoro svolto, anche quest’anno la sede è stata visitata da numerose personalità della politica locale ed internazionale. «A tale proposito ci piace ricordare l’importante visita, lo scorso 25 maggio, della delegazione della Fondazione Ferrovie dello Stato alla presenza del presidente Luigi Cantamessa e dei sindaci Ziberna e Miklavič, durante il festival èStoria. Abbiamo contribuito a far conoscere meglio la storia del tratto di confine in zona Montesanto con la conferenza “57/15: storia di un termine di confine tra Nova Gorica e Gorizia”».
Non solo. Il Kit ha, poi, accompagnato i visitatori alla scoperta delle importanti ville di corso Italia tramite la serie di passeggiate didattiche “Gorizia, la Nizza austriaca”. E la speranza è di accompagnarne numerosi altri nel prossimo progetto che li porterà, stavolta, alla scoperta di Nova Gorica. Anche nel 2019 si sono presentate varie occasioni d’incontro con gli istituti scolastici del territorio o provenienti dall’estero che hanno visitato la sede a scopo didattico.
Tra le iniziative più importanti di questi ultimi mesi realizzate dal Kit va ricordata la realizzazione, per conto del Comune di Gorizia, della brochure “Gorizia, la storia d’Europa nella città di frontiera”, finalmente disponibile in lingua inglese e slovena.
«La valorizzazione pratica del prezioso strumento che l’infopoint rappresenta per le nostre città andrebbe pensato anche alla luce della prossima candidatura di Nova Gorica, assieme a Gorizia, a Capitale della Cultura 2025 - l’auspicio di Montemorra -. Riteniamo, e non siamo i soli, che la nostra iniziativa, il “Kit-Cultural information touchpoint Nova Gorica/Gorizia”, si presenti come la perfetta sintesi fra i vari aspetti che rappresentano sul piano culturale e turistico la nostra realtà di confine e che la contraddistinguono a livello internazionale. Siamo molto contenti che da quando l’infopoint Kit ha iniziato la sua attività molte cose si siano mosse in direzione della collaborazione culturale transfrontaliera e che, cosa non secondaria, si sia puntata maggiormente l’attenzione sull’importantissimo crocevia di piazza Transalpina. Molto c’è ancora da fare ed il Kit sarà sempre protagonista con l’entusiasmo, le idee e la professionalità che lo hanno sempre contraddistinto». —
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