Trieste, accoltellato davanti al bar: gravissimo

Furiosa rissa all’alba in un locale di via Caduti sul Lavoro. Arrestati un nigeriano e un sudanese. Sul posto polizia e carabinieri

Ubriachi e forse fatti di droga hanno distrutto il locale, poi quando il barista li ha sbattuti fuori lo hanno accoltellato. L’uomo è in fin di vita.
Si chiama Raul Antonio Moldan Almarante, 30 anni. È ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Cattinara. La lama del coltello è entrata nel petto e ha trafitto il cuore tranciando alcuni grossi vasi sanguigni. Ieri mattina l’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chrurgico.
L’episodio si è verificato al bar “La Fermata” in via Caduti sul Lavoro. In carcere, con l’accusa di tentato omicidio e rissa aggravata, sono finiti i due aggressori. Questi i nomi. Omar Hibrim Hamed, 27 anni, cittadino sudanese; Ali Idriss Mohammed Hottman, 29 anni, nigeriano. A vibrare il fendente, secondo gli investigatori, sarebbe stato il sudanese. Che è stato fermato dai carabinieri del radiomobile, il secondo dai poliziotti della squadra volante al termine di un vero e proprio blitz in cui sono state impegnate tutte le pattuglie presenti sul territorio.
I fatti. L’allarme è scattato poco dopo le 3. A quell’ora all’interno e all’esterno del locale di via Caduti sul lavoro c’erano una cinquantina di clienti. All’improvviso sono arrivati il sudanese e il nigeriano. Erano ubriachi, così è stato riferito dai presenti agli investigatori. Sono andati al bancone dove c’era Raul Antonio Moldan Almarante, cugino della titolare Mariluz Garcia, entrambi di origine domenicana. Gli hanno chiesto da bere. Ma il barista si è subito reso conto delle condizioni dei due clienti e ha detto di no. La reazione di Omar Hibrim Hamed e Ali Idriss Mohammed Hottman non si è fatta attendere. Come furie hanno distrutto tutto quello che si sono trovati a portata di mano. Hanno afferrato bicchieri vuoti e li hanno scagliati con forza oltre il bancone tentando di colpire il barista.
Ed è stato a questo punto che Raul Antonio Moldan Almarante è passato dall’altra parte del bancone e ha spinto i due fuori dal locale. C’è stato un parapiglia. Sono volati pugni e calci. Poi all’improvviso uno dei due ubriachi ha estratto un coltello e ha vibrato un fendente al torace del barista. Il quale è stato visto barcollare vicino alla porta del locale. È entrato all’interno e si è fermato alla porta della cucina, dietro al bancone doe è stramazzato sul pavimento in un lago di sangue.
A dare l’allarme è stata Mariluz Garcia, la titolare del bar frequentato sostanzialmente da stranieri. La donna ha subito telefonato al 113. Sul posto sono letteralmente piombate tre pattuglie della Squadra volante e una dei carabinieri del radiomobile. È stato un fuggi fuggi generale dei clienti. Intanto è giunta l’ambulanza del 118. I sanitari si sono subito resi conto delle gravi condizioni del ferito che aveva perso molto sangue ed era privo di conoscenza. Raul Antonio Moldan Almarante è stato sottoposto a una terapia d’urgenza. Poi è stato trasportato a Cattinara, dove, appunto, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi è riservata.
È scattata intanto la caccia ai due feritori. Che sono stati raggiunti dopo pochi minuti non lontano dal locale. Il coltello è stato trovato in mezzo all’erba. È un particolare tipo di arma simile a quelle a serramanico, ma con la lama molto più lunga.I due arrestati sono stati accompagnati in Questura e poi ieri mattina in carcere secondo le indicazioni del pm Cristina Bacer. Accusa: tentato omicidio e rissa aggravata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo