A Trieste il piano condizionatori nelle scuole dell’infanzia contro il caldo in classe

Dalla Regione 624.000 euro per dieci strutture comunali, sono già stati completati la metà degli interventi. La fine dei lavori è prevista entro il 2026, a causa di vincoli dovuti agli edifici sottoposti alla tutela della Soprintendenza

Lorenzo Degrassi

Garantire ambienti più confortevoli e sicuri ai bambini e al personale educativo in un contesto climatico sempre più segnato da estati torride. È questo l’obiettivo del piano condizionatori” grazie al quale il Comune di Trieste sta installando impianti di climatizzazione in dieci strutture comunali dedicate all’infanzia, grazie a un finanziamento regionale di 624.000 euro ricevuto nel dicembre 2025.

Gli asili climatizzati

Un intervento che procede con un cronoprogramma più rapido rispetto alle previsioni iniziali e che, nonostante alcuni rallentamenti dovuti ai vincoli architettonici, vede già completata metà delle opere previste. Il programma originario prevedeva infatti la realizzazione dei lavori tra dicembre 2025 e aprile 2027. A oggi, invece, cinque interventi sono già stati conclusi, tre saranno ultimati entro luglio, uno a settembre e l’ultimo entro dicembre 2026. Un’accelerazione significativa, resa possibile – è stato sottolineato ieri nel corso della presentazione – dal lavoro congiunto degli uffici comunali e dal sostegno economico della Regione.

Ad essere interessate sono la scuola dell’infanzia Don Chalvien, il nido San Giusto, la scuola dell’infanzia Tor Cucherna, i nidi La Mongolfiera e Lunallegra, la scuola dell’infanzia Primi Voli, la scuola Pollitzer, il ricreatorio Cobolli, il nido Acquerello, la scuola Delfino Blu e la scuola L’Isola dei Tesori.

La soddisfazione del Comune

L’assessore Elisa Lodi ha evidenziato come le tempistiche siano influenzate anche dalla presenza di edifici sottoposti a tutela, che richiedono il confronto con la Soprintendenza prima dell’avvio delle opere. «Cinque interventi sono già conclusi, altri termineranno tra luglio e agosto, mentre quelli più complessi arriveranno entro la fine dell’anno proprio a causa dei vincoli burocratici. Considerando che si tratta di opere pubbliche, i lavori stanno procedendo in tempi record». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore ai Lavori pubblici Everest Bertoli, che ha parlato di «un lavoro di squadra» reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni. «Il finanziamento è arrivato a dicembre e oggi metà delle strutture è già stata completata. L’obiettivo è creare le migliori condizioni possibili per i nostri concittadini, in questo caso per i bambini che frequentano nidi e scuole dell’infanzia».

Sulla stessa linea l’assessore all’educazione Maurizio De Blasio, che ha sottolineato come il progetto guardi tanto al benessere dei piccoli quanto a quello degli operatori. Determinante per l’operazione è stato il contributo della Regione: il consigliere regionale Claudio Giacomelli ha ricordato di aver promosso l’emendamento che ha destinato 1,16 milioni di euro complessivi ai Comuni capoluogo del Fvg, dei quali oltre la metà – 624 mila euro – è stata assegnata a Trieste. «Abbiamo scelto di sostenere i capoluoghi perché ospitano le strutture più datate e il maggior numero di bambini. Sono anche gli edifici che più frequentemente presentano criticità tecniche e vincoli della Soprintendenza. L’intenzione è riproporre questa misura anche per gli altri Comuni».

L’intervento rappresenta la prosecuzione di un percorso già avviato dall’amministrazione comunale. Nel 2025 erano infatti stati installati impianti di climatizzazione in cinque sedi utilizzate anche come centri estivi. Tutte le nuove strutture dedicate alla fascia 0-6 anni, come il nido Marinella, l’ex Chiarle e la struttura di via alle Cave, sono invece già progettate con l’aria condizionata.

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