A Trieste i riti dell’Epifania e il lancio della croce per i greco ortodossi
Cerimonia nel tempio di San Nicolò, a rischio causa maltempo l’appuntamento al molo Audace. Messe nelle chiese cattoliche a partire da piazzale Rosmini

L’Epifania sarà celebrata martedì con la solennità del caso in tutte le chiese cattoliche della città. L’appuntamento più atteso è quello in programma alle 11.30 nella chiesa parrocchiale della Madonna del Mare, dove il vescovo, Enrico Trevisi, presiederà la messa dei Popoli. Ma martedì si rinnoverà, nella chiesa di culto greco ortodosso dedicata a San Nicolò e alla santissima Trinità, di riva III Novembre, il rito dell’Epifania (Theofania), appuntamento di rilievo per la comunità greco ortodossa della città.
L’Epifania per i greco ortodossi coincide infatti la manifestazione di Dio ed è una delle feste religiose più grandi, in quanto celebra il Battesimo di Gesù nel Giordano e la manifestazione della Santissima Trinità. Alla celebrazione si aggiunge il rito della benedizione delle acque, quando il sacerdote getta una croce in mare o in un fiume e i fedeli si tuffano per recuperarla, ottenendo fortuna.
La liturgia nella chiesa di San Nicolò e della santissima Trinità inizierà alle 10 e sarà presieduta dal reverendissimo metropolita d’Italia ed esarca dell’Europa meridionale, Polykarpos Panagiotis Stavropoulos, concelebrante l’archimandrita e parroco della chiesa, padre Gregorio Miliaris. Seguirà la benedizione dell’Acqua Santa, sempre all’interno della chiesa. «Se le condizioni atmosferiche lo permetteranno – spiega Miliaris – raggiungeremo poi il molo Audace a mezzogiorno, per procedere con il tradizionale lancio della croce».
Le previsioni in realtà non sono delle migliori, in quanto per dopodomani si prevedono temperature di poco sopra lo 0, Bora forte e cielo coperto con possibilità di precipitazioni. Perciò, anche se la comunità greco ortodossa in passato ha sfidato più volte le intemperie, quest’anno il lancio della croce è a rischio. —
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