Incendio a Padriciano: nuovi focolai. Arriva l'Esercito
Nuovo allarme nelle prime ore di lunedì 3 agosto sul Carso triestino. Un focolaio si è riacceso a poche centinaia di metri dalle abitazioni e dalla casa di riposo Ieralla. Intervenuti vigili del fuoco, Protezione civile, elicotteri regionali ed Esercito. Il rogo resta contenuto ma non ancora spento

L'allarme a Padriciano resta alto. Questa notte di lunedì 3 luglio, attorno alle 3, l'incendio ha ripreso vigore con almeno un focolaio, scoppiato improvvisamente a cica 300 metri dalle abitazioni e dalla casa di riposo Ieralla, dove sono ospitati 112 anziani. Nella struttura è pronto il piano di evacuazione nella nuova palestra di San Giovanni, a Trieste, in caso di necessità. Circostanza, al momento, che non si è verificata.
Il rogo è stato domato dai Vigili del fuoco e dai volontari della Protezione civile.
L’incendio è ritenuto ancora attivo ma è stato dichiarato "contenuto" dalla Stazione forestale di Trieste.
Le operazioni di spegnimento e, in alcune zone, le attività di bonifica, proseguono sia con le squadre a terra sia con gli elicotteri del Servizio aereo regionale, che da stamattina sorvolano nuovamente la zona critica di Padriciano e Gropada.
È intervenuto anche l'Esercito in supporto. È stato ingaggiato, infatti, l’elicottero del 5° Reggimento Aviazione dell'Esercito "Rigel" di Casarsa della Delizia in seguito
alla richiesta della Sala operativa regionale di attivazione della flotta aerea dello Stato.
Il borino di stanotte e di stamattina ha spinto la coltre di fumo verso la città. L'odore di bruciato si avverte in varie zone.
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