Trieste, piazza della Borsa si prepara al ritorno della “Litfaßsäule”

Chiesto il ripristino, di fronte alla Camera di commercio, della storica colonnina pubblicitaria di origine austriaca

TRIESTE La richiesta di ripristino in piazza della Borsa, di fronte alla Camera di commercio, della cosiddetta “Litfaßsäule”, la storica colonnina pubblicitaria di origine austriaca, è stata il tema caldo di una delle tre mozioni all’ordine del giorno della seduta di ieri della Quarta commissione. Le altre due hanno toccato le questioni della presa in carico della richiesta, partita da alcuni cittadini, di un ascensore che colleghi via del Teatro Romano alla chiesa di Santa Maria Maggiore e dell’inserimento di una serie di telecamere in piazzale Rosmini. Questi, dunque, i punti su cui si sono confrontati ieri i consiglieri comunali della Quarta commissione, presieduta da Michele Babuder (Forza Italia). Le prime due mozioni sono state licenziate dai membri e quindi prossimamente giungeranno all’attenzione del Consiglio comunale.

In particolare, l’iniziativa del ricollocomanento della “Litfaßsäule”, reperto storico in stile “belle epoque”, ora ubicato nel deposito esterno del Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez, è partita dallo stesso presidente Babuder e dal collega forzista Alberto Polacco. I presenti, di partiti diversi, si sono dimostrati tutti a favore, in particolare hanno commentato positivamente l’idea Antonio Lippolis (Lega), Antonella Grim (Pd) e Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme per Trieste). «Sarebbe un peccato perderla perché è in buone condizioni ed è l’unica rimasta delle cinque originariamente posizionate nei luoghi più centrali di Trieste – ha commentato Babuder – ovvero piazza Goldoni, viale XX Settembre, corso Italia e piazza Libertà. In altre città, come Parigi, vengono utilizzate anche da grandi firme per promuovere i propri prodotti. Eventuali risorse vanno trovate e inserite in un futuro Piano triennale delle opere. L’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi ha riferito in proposito della necessità di chiedere un parere alla Soprintendenza, che potrebbe esprimersi anche su altri luoghi in cui inserire, eventualmente, il monumento, come Ponterosso o Porto vecchio, ad esempio.

Salvatore Porro (Fdi) e Andrea Cavazzini (Fi) hanno invece promosso il progetto dell’ascensore che un neocomitato, guidato da David Di Paoli Paulovich, ha lanciato per favorire in primis i disabili. È stato tuttavia sottolineato che agli uffici comunali al momento non risulta nessuna richiesta in tal senso. «Sono state inoltre avanzate delle perplessità sulle eventuali gestione e manutenzione del mezzo, sapendo che già è difficile far utilizzare dai turisti l’ascensore del Park San Giusto», ha precisato Babuder.

È stata rinviata, infine, la mozione sulla videosorveglianza, che riguarderebbe un percorso più ampio sul posizionamento di alcune videocamere. Non solo in piazzale Rosmini, ma anche in altre aree cittadine, ora allo studio degli assessorati ai Lavori pubblici della stessa Lodi e ai Sistemi informativi e telematici retto dall’assessore Serena Tonel.(be.mo.)
 

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