Trieste, più profughi che residenti. Lo strano caso di Fernetti

Con gli ultimi arrivi sono 66 gli afghani sistemati tra un camping e una trattoria Il sindaco di Monrupino Pisani: «Situazione critica da alleggerire quanto prima»
Di Riccardo Tosques
Una delle strutture dove vengono ospitati i migranti
Una delle strutture dove vengono ospitati i migranti

A Fernetti, frazione del comune di Monrupino, ci sono quasi più profughi che residenti. italiani e di madrelingua slovena messi a assieme. No, non è una battuta, ma un paradossale record nazionale. Da qualche giorno a questa parte, i richiedenti asilo che alloggiano nelle due strutture private della località posta vicino all'ex valico di frontiera, sono infatti saliti a quota 66 unità, perlopiù afghani. Numeri alla mano i residenti di Fernetti sono 70. E la battuta tra gli sloveni è ben che pronta: «Siamo diventati minoranza anche quassù».

A Monrupino i primi profughi sono arrivati nell'autunno scorso. Esattamente 34, tutti alloggiati in alcune roulotte collocate all'interno del Camping Excelsior, a Fernetti, a due passi dall'Autoporto. «Dormono in due in ogni roulotte, si fanno da mangiare da soli, sono degli ospiti piuttosto tranquilli, pensi che mi chiamano “papà” - racconta Luciano Gallo Fiore, che dal 1968 gestisce la struttura ricettiva - Ora era periodo di ramadan, quindi iniziavano a mangiare dopo le 21. C'era un po' di casino nel camping alla sera, ma non abbiamo ricevuto lamentele anche perché siamo isolati». Sul guadagno prodotto da questi ospiti, Gallo Fiore, dopo una premessa, spiega: «È la terza stagione che ospito degli immigrati richiedenti asilo. Se non fosse stato per loro avrei già chiuso nel dicembre 2013. Detto questo ho un impegno verbale con l’Ics (Consorzio italiano di solidarietà, ndr), non ho un contratto scritto che mi vincola. Sulla cifra che ricevo però è meglio che chieda a Ics». Pochi giorni fa Fernetti ha visto arrivare un altro gruppo di profughi. Complessivamente 32, perlopiù sempre dall'Afghanistan. In questo caso i richiedenti asilo politico sono ospiti della trattoria Transilvania-Felix, il locale posto proprio sull'ex confine di Stato, sul lato destro della strada entrando in Italia. La struttura è stata recentemente presa in gestione da alcuni imprenditori di origine rumena. I 32 immigrati alloggiano nelle stanze poste sopra la trattoria.

«Non voglio alimentare inutili allarmismi da parte di chi sguazza nel populismo a sfondo razzista, ma allo stesso tempo voglio rassicurare che sto monitorando personalmente la situazione giorno per giorno». Mirko Pisani, sindaco del Comune di Monrupino e segretario provinciale triestino della Slovenska Skupnost, parla chiaramente di «solidarietà necessaria in cui tutti devono contribuire come sta facendo Monrupino», ma anche di «situazione critica, in cui la pressione sull'abitato di Fernetti deve essere il prima possibile alleggerita».

Pisani ha anche annunciato che «per favorire una integrazione propositiva verrà attivato assieme all'Ics un programma di volontariato per lavori di pulizia delle strade comunali e del verde pubblico».

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