Trieste, sequestrato il pitbull “antipolizia”

TRIESTE Si chiama Nikita. È un pitbull di colore bianco e marrome addestrato a combattere. Basta un ordine del suo padrone perché parta all’attacco. È stato sequestrato dal gip Laura Barresi su richiesta del pm Federico Frezza.
Motivo: il proprietario, Tommaso Casale, 70 anni, lo ha utilizzato per scacciare due agenti della squadra volante intervenuti, su richiesta di un vicino, perché dal suo appartamento proveniva musica a volume troppo alto. I poliziotti, se la sono cavata per miracolo, perché hanno fatto appena in tempo a chiudere il portone dello stabile. Altrimenti sarebbero stati aggrediti in maniera, sicuramente, seria.
L’episodio si è verificato venerdì scorso attorno alle 21.30. Poco prima alla sala operativa della Questura era giunta una telefonata di un abitante dello stabile di viale Campi Elisi 32 che segnalava musica ad alto volume provenire dall’appartamento adiacente.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto dalla finestra da dove usciva la musia si è affacciato un uomo. Al quale i poliziotti hanno chiesto di abbassare il volume. Ma la reazione non è stata certo benevola. Tant’è - come emerge dalla relazione di servizio degli agenti - che l’uomo ha cominciato a inveire insultando e offendendo i poliziotti.
A un certo punto Casale ha invitato gli agenti a entrare nello stabile. Dopo pochi istanti, il colpo di scena: l’uomo si è presentato alla porta dell’appartamento assieme a un pitbull che ringhiava alla vista dei poliziotti. E non solo. All’improvviso - secondo la segnalazione degli agenti - Il padrobe ha ordinato al cane di partire. E Nikita, obbedendo all’ordine, è scattato all’attacco dei poliziotti.
Sono stati attimi non certo facili per i due agenti. Perché il pitbull si è scagliato contro di loro. Ma i poliziotti sono riusciti velocissimi a uscire e chiudere il portone in modo tale che il cane non potesse far nulla.
Ma non è finita qui. L’uomo è uscito di casa e dopo aver minacciato i poliziotti si è buttato contro di loro tentando di colpirli con calci e pugni. Alla fine - invevitabile - è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Ma come detto, il rapporto è stato inviato subito al sostituto procuratore Federico Frezza.
Il quale ravvisando la pericolosità del cane utilizzato contro gli agenti, ha chiesto e ottenuto dal gip Laura Barresi il sequestro dell’animale utilizzato per compiere un reato. Infatti, come rileva il gip Barresi, Tommaso Casale ha aizzato contro i poliziotti il cane «e solo grazie al fatto che gli agenti riuscivano a chiudere il portone dietro le loro spalle prima che il cane li raggiungesse, non sono state realizzate conseguenze più gravi».
Il cane così è stato così preso in consegna dagli addetti della ditta Maia che opera per conto dell’Azienda sanitaria. Il pitbull è ritenuto un cane pericoloso. Nei suoi confronti sono state promulgate il maggior numero di leggi e normative, più che verso qualunque altra razza canina. In Gran Bretagna, per esempio, è consentito il possesso solo di esemplari registrati e castrati. Anche in Italia vi è un’ampia disputa tra i detrattori questa razza.
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