Truffatori ai danni degli anziani, come evitarli

Il vicequestore: attenti a chi si presenta in casa tentando di familiarizzare con una scusa
Lasorte Trieste 27/01/12 - Via Revoltella 39, Sindacato Polizia
Lasorte Trieste 27/01/12 - Via Revoltella 39, Sindacato Polizia

Agiscono in coppia - una coppia spesso composta da un uomo e una donna - per poter colpire più facilmente, perché nella mentalità comune in questo modo rappresentano l'idea della famiglia, perciò non pericolosa. E si presentano ben vestiti, eleganti, dai modi raffinati, con il preciso scopo di ingannare con le apparenze.

È questo il classico identikit dei truffatori che operano in città, a danno soprattutto degli anziani, delineato dal vice questore Fabio Soldatich ieri in una conferenza organizzata dal Sindacato autonomo forze dell'ordine in congedo (Safoc) dal titolo "La tutela della sicurezza è un diritto per tutti, soprattutto per gli anziani". «Bisogna capire subito se la persona che si presenta con una scusa tenta, con insistenza, di familiarizzare. Il suo obiettivo - ha precisato Soldatich - è proprio di entrare nella sfera di fiducia della potenziale vittima di una truffa».

«La crescente problematicità dei fenomeni di insicurezza urbana - ha sottolineato il presidente del Safoc, Alfredo Cannataro - impone l'individuazione di politiche e la ricerca di strategie volte a ridurre tali fenomeni, con il principale obiettivo di prevenire. È auspicabile - ha concluso - che si favorisca la massima collaborazione fra tutte le forze dell'ordine». Nell'occasione è stato anche presentato e distribuito un pieghevole preparato dal Comune dal titolo "Ocio alla truffa, io non ci casco", che comprende nove regole per difendersi dai tentativi di truffa.

Michele Vitale, dirigente del Compartimento di Polizia postale del Friuli Venezia Giulia, ha insistito sulla necessità di «fare prevenzione, in particolare quando si utilizza un computer e si entra in internet. Assolutamente sbagliato - ha affermato - è diffondere con disinvoltura i propri dati in rete. Bisogna custodire la propria identità nella maniera più intelligente». Vitale ha poi evidenziato l'importanza di «non rispondere a messaggi che arrivano da fonti non note». Il dirigente della Polizia postale ha infine ammonito tutti a «prestare attenzione alle proposte che arrivano via telefono».

Michele Dressadore, segretario nazionale del Sap, ha invitato tutti a essere «attenti e vigili perché i malintenzionati approntano ogni giorno nuove tecniche».(u. s.)

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