Un cittadino s’inalbera: «Sono fascista e allora?» Poi tocca a via Almirante

Bonaventura Monfalcone-17.05.2019 Incontro fra i candidati sindaci Bruno e Marchesan-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-17.05.2019 Incontro fra i candidati sindaci Bruno e Marchesan-Staranzano-foto di Katia Bonaventura

STARANZANO. «Io sono fascista e allora?». Una voce ha tuonato all’improvviso dal pubblico, giovedì durante il confronto tra i due candidati sindaci.

Un “grido” lanciato per contrastare Marchesan che in un intervento aveva messo in guardia la gente per «un rigurgito neofascista».

Ma ha rumoreggiato la sala anche una domanda dell’ex sindaco Giorgio Nogherotto, il quale aveva chiesto “solo” a Massimo Bruno e non all’altro candidato di rispondere a questa domanda: «Se diventerà sindaco proporrà anche lei di mettere in paese Via Almirante, come aveva proposto il consigliere della destra Adriano Ritossa?». La domanda è stata “bocciata” dai moderatori delle Acli perché si pretendeva solo una risposta.

A parte questi due episodi che hanno provocato qualche reazione, il pubblico è stato il terzo protagonista della serata assieme poichè ha seguito attentamente il dibattito, posto diverse domande ai candidati, anche se le critiche e i commenti “pesanti” sono stati manifestati al termine, fuori dalla sala, dagli opposti sostenitori.

Tra le domande non poteva mancare il problema dei giovani, il tessuto sociale del domani «a corto di progetti per il futuro», il tasso di disoccupazione con il soccorso dell’amministrazione per agevolare e invogliare a investire sul posto.

Riccardo Marchesan ha ricordato che il Comune «non crea posti di lavoro, ma può dare delle opportunità». Massimo Bruno, invece, ha promesso di incentivare sbocchi con attività turistiche verso il mare, che possono dare nuovi posti di lavoro.—

Ci. Vi.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo