«Un marchio per il turismo del Friuli Venezia Giulia»

Il rilancio del turismo grazie alla valorizzazione di un’identità regionale condivisa, con la creazione di un “marchio” Friuli Venezia Giulia che possa attirare l’interesse di connazionali e...

Il rilancio del turismo grazie alla valorizzazione di un’identità regionale condivisa, con la creazione di un “marchio” Friuli Venezia Giulia che possa attirare l’interesse di connazionali e stranieri.

E’ questa l’idea proposta da Debora Serracchiani all’incontro promosso a Grado nei giorni scorsi dal Pd, dal Sel e dai Cittadini per Debora. Presenti in particolare due candidati gradesi al consiglio regionale, Lucia Fabris (Cittadini per Debora Serracchiani) e Alessio Gratton (Sel).

E’ stata l’occasione per Lucia Fabris per spiegare i motivi della sua scelta di candidarsi: «La politica dell’arroganza, che ha portato allo scandalo e al dramma dell’Ospizio Marino, la stessa che ora si ripropone senza vergogna alla comunità, mi hanno convinta che si deve assolutamente cambiare».

Alessio Gratton ha affermato invece che l’impegno del Sel è «volto a destituire un sistema clientelare in favore di uno meritocratico nel quale la cosa pubblica sia gestita con etica e moralità».

Il candidato del Sel ha poi precisato che intende battersi per garantire il diritto allo studio e la dignità del lavoro, per la valorizzazione delle eccellenze regionali, per la creazione di un piano-casa convenzionato e la vivibilità dei centri urbani, sempre ascoltando e accogliendo la voce dei cittadini.

Oltre che di turismo, Debora Serracchiani ha parlato anche del tema lavoro, spiegando i punti all’interno del suo programma per i primi cento giorni di governo, con riferimento anche alla creazione di uno sportello unico per le attività produttive, per semplificare l’iter burocratico aziendale.

La candidata del Pd alla presendenza della Regione ha parlato anche del dimezzamento degli stipendi dei consiglieri e dell’abolizione dei vitalizi e dell’indennità di fine mandato, con introiti da reindirizzare a favore del credito per le imprese e le borse di studio.

Per la Serracchiani non si deve poi partecipare al progetto della macroregione, valorizzando invece la specialità del Friuli Venezia Giulia. La candidata a governatore del Friuli Venezia Giulia si è anche soffermata sui tagli alle spese per i ticket sanitari, con l’eliminazione dei dieci euro in più «che non sono obbligatori come l’amministrazione attuale vuole far credere».

(an.bo.)

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