Un messaggio di pace e di fratellanza fra i popoli dal Sacrario di Oslavia

«Siamo alla chiusura del centenario della grande guerra. Un anniversario che ci ricorda il sacrificio, gli stenti ed il sudore dei tanti soldati caduti che ci riempiono il cuore di pietà, di commozione e di dolore. Ma ricorda anche l’anniversario della vittoria intesa come simbolo di pace, di amore e di fratellanza tra i popoli. Una fratellanza che spazia oltre i confini, che sa guardare lontano in una dimensione di unità di valori e di idealità».
Questa la riflessione del cappellano militare della brigata “Pozzuolo del Friuli” ed assistente regionale interforze, tenente colonnello don Sigismondo Schiavone espressa ieri durante la messa celebrata nella cripta del sacrario di Oslavia in occasione della festività di tutti i santi.
Il rito è stato accompagnato dal coro del Cai “Monte Sabotino” sotto la direzione di Roberto Lizzio. È trascorso un secolo, è cambiata l’Italia, sono mutati i costumi ed i sentimenti degli italiani, ha sottolineato don Sigismondo, «ma oggi ci troviamo inseriti in nuove difficoltà determinate da un sempre più radicato e crescente individualismo tendente a far venir meno quello spirito di aggregazione che invece dovrebbe rimanere un punto fermo sul fronte dell’aiuto e della solidarietà. Dal sacrificio di questi caduti ritroviamo la forza di innalzare lo sguardo verso l’alto nel promuovere con competenza e saggezza ciò che giova alla crescita morale e sociale delle persone».
«L’implorazione dell’allora tenente cappellano del 73° reggimento fanteria don Angelo Roncalli, il futuro papa Giovanni XXIII il Papa buono e pontefice dell’enciclica “Pacem in Terris” - ha concluso don Sigismondo - possa far crescere in noi la consapevolezza del grande dono della pace intesa innanzitutto come pace interiore per poi estendersi a tutti i popoli nel segno di una cooperazione sempre più ampia permeata da tanta umanità». Sempre emozionante e d’effetto l’arrivo della fiaccola alpina della fraternità, che è partita come di consueto dal parco della Rimembranza guidata dall’alpino Alessio Novelli unitamente al capo gruppo Ana di Gorizia Fulvio Madon. Il tutto è stato coordinato dalla sezione Ana di Gorizia con il suo presidente Paolo Verdoliva.
Alla cerimonia svoltasi al Sacrario di Oslavia erano presenti l’assessore comunale al Commercio Roberto Sartori che ha portato il saluto del sindaco Rodolfo Ziberna; il direttore del Sacrario di Redipuglia e dell’Ossario di Oslavia tenente colonnello Norbert Zorzitto. In rappresentanza del Terzo reggimento artiglieria di montagna è intervenuto il capitano Luana Salzano mentre a rappresentare il Comando provinciale dei carabinieri c’era il maggiore Andrea Missio. Il comando provinciale della Guardia di finanza è stato, invece, rappresentato dal capitano Andrea Gilardenghi.
La cerimonia è stata molto partecipata, nonostante il tempo atmosferico non fosse dei migliori. Importanti i messaggi e le riflessioni scaturite da questa giornata. —
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