Un numero unico per i servizi del Welfare
Gli uffici del Welfare comunale hanno notato che la combinazione tra emergenza sanitaria da Covid-19, la gestione del reddito di cittadinanza e dei buoni spesa, la necessità di fornire informazioni “da remoto” per le pratiche online rischiano di creare caos organizzativo nel fornire risposte soddisfacenti e tempestive.
Finora gli accessi telefonici erano curati dalle singole unità operative, che sono ben 17: casa, inserimento lavorativo, domicilio anziani, controllo dell’ambito, disabilità, residenze, sei territoriali (adulti, non autosufficienza, minori), Gregoretti-Campanelle-Weiss, due farmacie. La dirigente del servizio sociale, Ambra de Candido, ha allora ritenuto che il sistema informazione/comunicazione avesse occorrenza di razionalità e uniformità. Anche nei confronti dei 160 soggetti pubblici-privati, con i quali la civica amministrazione colloquia nello svolgimento delle politiche sociali.
Nasce così il progetto di un appalto pensato per garantire l’accoglienza telefonica ai cittadini, in grado di erogare informazioni sui servizi e sulle modalità di accesso ad essi, di mettere in contatto utenza e uffici «svolgendo funzione di filtro e di accompagnamento». Il “servizio numero unico” ha quale obiettivo ulteriore quello di essere un “osservatorio”, uno strumento di rilevazione/analisi della domanda di natura sociale.
Per trovare uno staff composto da un coordinatore e da alcuni operatori (il loro numero non sembra esplicitato) referenziati, il Comune tira fuori, Iva compresa, 529.000 euro da ripartire nel quadriennio 2021-24. Per partecipare alla gara, gli offerenti debbono aver sviluppato un fatturato nell’ultimo triennio pari all’importo a base d’asta (433.000 euro), realizzato nell’ambito settoriale riguardante il tema dell’appalto. Riccardo Vatta aspetta le proposte entro le 12.30 di martedì 6 aprile, immediatamente dopo il fine settimana pasquale. E il giorno seguente alle ore 10 aprirà, sotto metafora, i “plichi” che dovranno essere solo telematici.
Sempre in ambito Welfare, il Municipio informa che sarà Amico, società cooperativa impresa sociale, a gestire per i prossimi 5 anni lo sportello per l’amministratore di sostegno. Una figura istituita con la Legge n. 6 del 2004, con «la finalità di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente». In sostanza si tratta di una persona (preferibilmente il coniuge o un parente entro il quarto grado) che ha la funzione di garantire un sostegno strutturato a persone in difficoltà psico-fisica. —
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