«Uno spazio da dedicare a Nicolausig e Rizzardini uccisi dai fascisti nel 1921»

Laura Blasich
Bonaventura Monfalcone-24.04.2021 Manifestazione-Monfalcone Meticcia-Via IX Giugno-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-24.04.2021 Manifestazione-Monfalcone Meticcia-Via IX Giugno-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

la proposta



Monfalcone Meticcia chiede uno spazio per ricordare Giuseppe Nicolausig e Dioniso Rizzardini, i due giovani operai uccisi in via 9 Giugno la sera del 7 ottobre 1921. Lo ha fatto ieri, alla vigilia della festa della Liberazione, a nome del collettivo, Luca Meneghesso. Con lui erano presenti tra gli altri appartenenti al gruppo, la presidente dell'Anpi Licia Morsolin e Alessandro Perrone. «L'omicidio, premeditato, a opera di due aderenti al Fascismo, arriva il giorno dopo la conclusione di un grande sciopero degli operai e si inserisce nella cornice conflittuale dell'epoca», ha aggiunto Meneghesso. «Non è una storia inedita, che scopriamo noi, ma crediamo sia il momento fondativo dell'antifascismo monfalconese e come tale va ricordato. Vedremo quindi se c'è una disponibilità da parte di privati a permettere la collocazione in zona di una lapide o se ci sarà uno spazio più ampio». Nicolausig, di Mossa, aveva 20 anni e Rizzardini, di Pola, 18. Il primo ha sentimenti libertari e il secondo frequenta il gruppo giovanile comunista e la sera del 7 ottobre stanno rientrando verso il centro dopo aver partecipato a una lezione di musica. Hanno appena imboccato via 9 Giugno da viale Verdi quando vengono colpiti.

«I due assassini riescono a fuggire e riparano nella casa del fascio, trovandovi rifugio», ha spiegato Meneghesso. La mattina dopo l'omicidio a Monfalcone si tiene una grande manifestazione dei lavoratori del Cantiere navale triestino, dove i due giovani erano impiegati, che si ripete il giorno dopo in occasione dei funerali. Forse l'ultima che Monfalcone ospitò per un lungo periodo. —



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