Vaccini, la giunta estende l’offerta. Costano 100 milioni

A poche settimane dalla conclusione della campagna anti-influenzale prevista a fine gennaio, che finora ha fatto registrare sull’intero territorio regionale un calo medio di adesioni del 15% rispetto all’anno precedente, la giunta regionale ha deciso di aggiornare ed estendere l’attuale offerta vaccinale.
La delibera L’ha fatto attraverso la delibera numero 2535 dello scorso 18 dicembre, che tiene conto del Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014, il cui obiettivo prioritario è la prevenzione delle malattie infettive. Il provvedimento, che entrerà in vigore il primo giugno 2015, estende la possibilità di vaccinarsi gratuitamente, specie se si fa parte delle cosiddette categorie a rischio. «Si tratta di una valutazione che viene fatta periodicamente, ogni due o tre anni – spiega l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca - , sulla base dei dati epidemiologici di cui disponiamo».
Prevenzione e costi L’estensione dell’offerta vaccinale regionale, approvata attraverso un provvedimento che entrerà in vigore con il mese di giugno, troverà copertura finanziaria nel Fondo sanitario regionale 2015. Si tratta di una partita non di poco conto, se si considerano i dati forniti direttamente dall’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca. «La sostenibilità del presente provvedimento – chiarisce l’assessore – rientra direttamente nel finanziamento di 2 miliardi e 115 milioni di euro che la Regione garantisce ogni anno alla Sanità del territorio. L’incremento dell’offerta vaccinale, in particolare, rientra nel 5% del capitolo di spesa che viene riservato alla prevenzione». Si tratta, conti alla mano, di una cifra che si aggira attorno ai 106 milioni di euro.
Le fasce interessate Con la delibera numero 2535 vengono approvati una serie di documenti che prendono in considerazione alcune specifiche fasce d’età alle quali estendere gratuitamente l’offerta vaccinale regionale. Il primo allegato alla delibera schematizza l’offerta vaccinale per l’infanzia e l’adolescenza, dalla nascita al compimento del diciottesimo anno d’età, mentre nel secondo allegato vengono considerati gli adulti e gli anziani, questi ultimi collocati nella fascia d’età superiore ai 65 anni.
Le categorie a rischio Nonostante le vaccinazioni per le persone con fattori di rischio siano da tempo oggetto di programmi specifici, le coperture vaccinali mirate per queste categorie di persone sono ancora molto basse. La Regione Friuli Venezia Giulia ha intrapreso un percorso di collaborazione con i medici infettivologi e gli specialisti clinici al fine di superare il gap tra le evidenze in letteratura e la proposta di vaccinazione in specifici gruppi di soggetti a rischio e con patologia.
Le modifiche La giunta regionale ha ritenuto, fra le diverse modifiche, di inserire per gli adolescenti il vaccino della polio insieme a quello trivalente, che garantisce la copertura dalla difterite, dal tetano e dalla pertosse. Viene estesa, inoltre, l’offerta attiva del vaccino anti-papilloma virus ai dodicenni di sesso maschile, a partire dai nati nel 2004, allargando così la copertura a una fascia della popolazione, quella maschile, che sembrava meno esposta ai rischi derivanti da questa specifica infezione. Viene introdotto, inoltre, il nuovo vaccino contro la meningite da meningococco gruppo B per i nuovi nati nel 2015, a partire dal settimo, dal nono e dal quindicesimo mese di vita, mentre viene sostituito il vaccino coniugato anti-meningococco C con la formulazione tetravalente (ACWY coniugato) nell’offerta agli adolescenti non vaccinati in precedenza.
Disposizioni per immigrati Ai figli di immigrati, fino ai 16 anni d’età, viene estesa la possibilità di vaccinazione anti-epatite A, qualora si rechino anche per brevi periodi di tempo nei Paesi endemici di origine. Per quanto riguarda le categorie a rischio, invece, vengono raccomandate le vaccinazioni anti-varicella, quelle contro le infezioni invasive da pneumococco e da meningococco, quelle anti-epatite A e B, anti- rotavirus, anti-papilloma virus, anti-herpes zoster e quelle contro l’influenza.
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