Vaccini tra i medici Dietrofront dell’AsuiTs sulle “schedature”

Un passo indietro per garantire il diritto alla libera scelta sul vaccino antinfluenzale, con l’invito però ad un impegno maggiore al fine di aumentare la soglia, che oggi è troppo bassa, di chi si sottopone alla profilassi tra il personale medico e sanitario. L’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste ha deciso di cambiare i moduli che i dipendenti avrebbero dovuto riempire spiegando il perché non si sarebbero sottoposti alla profilassi, rendendoli anonimi e senza nessuna indicazione del reparto.
La prima denuncia era arrivata dal Cimo, il sindacato dei medici, che aveva definito il modulo di rifiuto una schedatura inaccettabile. Una forte contrarietà era arrivata anche dalla Fiasl e dalla Cgil per quanto concerne il personale infermieristico, gli operatori ed i tecnici di laboratorio. Nel corso del weekend Asuits ha deciso di fare un passo indietro scegliendo invece di creare delle schede completamente anonime – al punto che non viene neanche indicato il reparto – per avere un quadro sul personale e soprattutto sulle motivazioni che spingono a rifiutare la puntura. Questa nuova scheda servirà per fini statistici anche per conoscere l’opinione degli operatori al fine di cerare in futuro delle campagne informative mirate. I moduli già compilati verranno distrutti e non saranno oggetto di elaborazione.
Dai sindacati è comunque arrivato un appello al personale visto che lo scorso anno solamente l’11% si era sottoposto alla profilassi, una soglia definita inaccettabile dai tecnici, e per questo proprio la Fials ha chiesto ad Asuits di sensibilizzare i medici affinché informino il resto del personale in modo corretto. Un compito che la circolare contestata aveva attribuito agli infermieri che «pur in possesso dei requisiti necessari per eseguire la vaccinazione – spiega il segretario provinciale, Fabio Pototschnig – non è adeguatamente formato per prendere decisioni in merito ai casi specifici. Non si possono responsabilizzare gli infermieri/coordinatori su eventuali effetti collaterali che la vaccinazione potrebbe causare al dipendente, perché questo non rientra nelle loro competenze».
Per la popolazione si ricorda che il vaccino antinfluenzale è gratuito nella maggioranza dei casi, per ogni informazione ci si può rivolgere al medico curante. –
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