«Valletta del Corno e parco Coronini con 21 milioni come Central park»

Il sindaco Rodolfo Ziberna usa una definizione altisonante. «Potrebbe diventare il nostro “Central park”. Si riferisce all’area della Valletta del Corno che, una volta ristrutturata, cambierà letteralmente connotati. E potrà collegarsi al parco della residenza Coronini.
Scade alla vigilia di Natale, il 24, il disciplinare di gara per affidamento lavori di riqualificazione del torrente Corno. Il termine per ultimare i lavori previsti dall’appalto è fissato in giorni 810 naturali e consecutivi. La previsione? Un parco nuovo di zecca da mettere a disposizione dei goriziani. Il risanamento igienico delle acque del torrente Corno. La messa in sicurezza della città dalle sue esondazioni.
Il progetto esecutivo da 21 milioni di euro prevede anche la riqualificazione naturalistico-ambientale di uno dei luoghi più chiacchierati della scorsa estate, la Valletta del Corno, quando era diventata la “sede” di un dormitorio all’aperto per i richiedenti asilo.
Fra gli obiettivi previsti da questi lavori, di cui si parla da un paio di decenni, c’è la valorizzazione di questo sito attraverso la sua trasformazione in «parco pubblico» mantenendo le sue attuali funzioni, da quella di area verde a quella sportiva ma incrementando la sua fruibilità anche attraverso un potenziamento degli spazi dedicati alle funzioni turistico– ricreative, sportive e agricole.
Il bosco, ancora presente lungo i versanti, subirà una completa manutenzione anche con la pulizia del sottobosco, rendendo possibile il contatto fra l’uomo e il verde mentre all’interno dei “vecchi” parchi storici si prevedono anche la potatura e gli interventi fitosanitari necessari per gli esemplari arborei di maggior pregio. Ciò permetterà al visitatore di godere appieno del contesto naturalistico del sito prima di essere “introdotto” nei percorsi tematici. Questi saranno realizzati nel verde, affiancati da periodici punti panoramici di sosta adeguatamente attrezzati per il riposo e sistemati in aree strategiche. Ci saranno inoltre percorsi pedonali e ciclabili, riservati a tutti i cittadini, dai semplici visitatori agli escursionisti, che potranno così conoscere meglio il territorio anche attraverso la consultazione di totem appositamente collocati sulle “piazzole tematiche” che illustreranno la storia dei luoghi e le specie vegetali che lì vivono. Il percorso seguirà in quota il torrente Corno lungo tutto il versante sud, terminando all’imbocco stradale fra via Brigata Casale dove ora si presenta in stato di abbandono vegetativo con rovi e sterpi che bloccano l’accesso. «Nella parte centrale – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Arianna Bellan – la sezione ciclo pedonale si incrocerà con il secondo asse di attraversamento del parco, costituito da un prolungamento dell’asse di vicolo del Guado e che discende fino alla quota più bassa della Valletta, in linea con le quote dedicate a prato e seminativo. In quest’ambito c’è intenzione di creare un’area dedicata agli orti urbani per i cittadini attrezzati con appositi box per gli attrezzi. Fra le varie opere volte a valorizzare la Valletta del Corno anche il Centro informativo ed espositivo attraverso la ristrutturazione dell’edificio oggi abbandonato in prossimità dell’accesso di via Brass, che sarà dotato di diversi servizi, compresi quelli igienici e rappresenterà un punto di riferimento per eventuali manifestazioni organizzate nell’area del parco più urbanizzata verso viale XX Settembre». Si prevede anche la realizzazione di un nuovo punto di attraversamenti di vicolo del Guado e il ripristino del, ponte di via del Boschetto, un’area giochi per bambini, il rifacimento della scalinata di viale Virgilio. —
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