Vandali sul molo Audace Rosa dei venti imbrattata

Lordati con spray nero e verde scuro sia il disco di bronzo che la colonna in pietra istriana d’Orsera, dal 1925 storico simbolo del congiungimento all’Italia
Di Matteo Unterweger
Lasorte Trieste 04/04/13 - Molo Audace, Rosa dei Venti, Imbrattamenti, Scritte
Lasorte Trieste 04/04/13 - Molo Audace, Rosa dei Venti, Imbrattamenti, Scritte

Vandali in azione sul molo Audace. La storica Rosa dei venti è stata imbrattata da ignoti, presumibilmente con una bomboletta spray. Scritte di colore nero sono apparse su entrambe le parti del manufatto: sia sul disco di bronzo sia sulla colonna di pietra bianca. Proprio sull’elemento bronzeo si legge (della seconda parola appare incompleta solo la lettera finale) un’offesa nei confronti dell’Italia scritta con la vernice spray nera. Vicino, un’altra parola ancora, ripetuta pure sulla sottostante colonna: «teen». Al centro, un ulteriore segno proprio sopra la storica incisione che ricorda il 3 novembre 1918. Imbrattati anche alcuni masegni della pavimentazione. Sconosciuta, al momento, l’identità dell’autore o degli autori del raid che hanno preso di mira il disco di bronzo (e la sua struttura portante), sistemato sul molo nel 1925 a ricordo dell’arrivo del cacciatorpediniere “Audace” il 3 novembre del 1918 all’allora molo San Carlo (ribattezzato nel 1922, per l’appunto, molo Audace), evento simbolo per la città che sancì il congiungimento di Trieste all’Italia al termine della Prima guerra mondiale. La prima nave della Marina italiana a entrare nel porto triestino. Lo rammenta proprio quanto è inciso sulla Rosa dei venti, le parole di Silvio Benco: «Approdò a questo molo la R. Nave Audace prima col vessillo d’Italia», con la data in numeri romani «III Novembre MCMXVIII». Il disco di bronzo venne realizzato, per volontà dell’Associazione nazionale degli ingegneri e degli architetti, fondendo nell’officina Lapagna dei cannoni austriaci donati dalla Marina d’Italia.

Sul posto, nella giornata di ieri, la Digos (gli agenti visioneranno le immagini video registrate dalle telecamere della zona) e ha effettuato un sopralluogo anche il personale della Capitaneria di porto, che ha rilevato l’imbrattamento, documentando il tutto con alcune fotografie. Oltre ai segni lasciati con lo spray, sempre sulla colonna in pietra istriana di Orsera, ce ne sono anche degli altri, di colore leggermente diverso, verdastro scuro.

In merito all’episodio ha subito chiesto un intervento da parte dell’amministrazione comunale il capogruppo del Pdl in IV circoscrizione, Alberto Polacco: «Cresce lo sdegno per l’imbrattamento della Rosa dei venti sul molo Audace con scritte denigratorie dell’Italia. Un gesto quanto mai odioso se si tiene conto del significato storico di questa bitta che ricorda il congiungimento di Trieste all’Italia nel 1918. Auspico - conclude Polacco - che il Comune sappia con fermezza manifestare il proprio sdegno e che si trovino i responsabili di questi gesti».

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