Via a Insegui la Storia nel segno di Leonardo e i Musicanti di Brema
Prende il via giovedì alle 21, in piazza Candussi a Romans d’Isonzo, la 20.ma edizione della rassegna Insegui la tua Storia, che quest’anno porta il titolo Nel segno di Leonardo di 500 anni di sogni. La rassegna si snoderà dal 27 giugno al 6 agosto, toccando 11 comuni della provincia di Gorizia e Udine: Romans, comune capofila, Bagnaria Arsa, Cervignano Del Friuli, Farra d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Ruda, Terzo d’Aquileia e Villesse. Il progetto viene proposto sotto l’organizzazione e la direzione artistica di Ortoteatro. A Romans si esibirà, ad ingresso gratuito, il TeatroPerDavvero, di Cento in provincia di Ferrara, che presenterà I Musicanti di Brema, una fiaba dei fratelli Grimm, di e con Marco Cantori, musiche e canzoni di Diego Gavioli e Marco Cantori.
«Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia. . I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senza unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro difetti, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina. Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme. Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa». In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella vicina sala Galupin. —
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