Viabilità contestata Il sindaco di Palmanova: «Non si torna indietro»

PALMANOVA. Alzata di scudi da commercianti ed esercenti contro la nuova viabilità. Il sindaco Martines risponde perentoriamente: «Sì a eventuali modifiche, ma non si torna indietro». Quella che si è tenuta in municipio avrebbe dovuto essere una riunione propositiva tra i commercianti ed esercenti, che hanno sottoscritto un documento di protesta sul nuovo assetto viario e sulla chiusura di piazza Grande e il sindaco, che li aveva convocati proprio per valutare le loro richieste. Invece si è registrato un vero e proprio scontro con toni accesi e animi surriscaldati, tanto che gli eventuali buoni propositi si sono andati a perdere. Dunque, una settantina circa di commercianti ed esercenti nei giorni scorsi avevano firmato un documento di protesta contro ogni iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale in merito al piano del traffico. Le contestazioni riguardavano ogni aspetto della trasformazione del centro storico, piazza Grande pedonale, chiusura dei primi tratti dei borghi, parcheggi, viabilità coi sensi unici e via dicendo. Nel documento si rivendicava la condizione di disagio prodotta dal piano e l’esplicita quanto tassativa richiesta di tornare al passato.
In apertura d’incontro, il sindaco Martines ha subito chiarito le cose. Ha precisato che i firmatari del documento sono dislocati con le loro attività una parte nell’area pedonale e ben 25 hanno i loro esercizi pubblici fuori da questo contesto. «Leggendo il documento - ha dichiarato Martines - di quanto fatto non va bene nulla. Qui si pretende di annullare e smontare tutto ciò che è stato fatto. Non ci sto a queste pretese. L’amministrazione ha fatto delle scelte che hanno una loro logica e intende perseguirle». Quindi gli interventi dei commercianti, degli esercenti e dei dipendenti. Le lamentele sono state generali. Tutti hanno manifestato una sensibile perdita di clientela determinata dalle innovazioni prodotte. Soprattutto la distanza che intercorre tra le aree di parcheggio e piazza Grande, l’impossibilità quindi di un immediato accesso ai locali e chiaramente la chiusura al traffico della piazza, per commercianti ed esercenti ha fatto sì che la gente optasse per altre località, evitando di entrare a Palmanova. Il “mordi e fuggi”, cioè caffè, giornale, sigarette del mattino sta scomparendo e ciò rappresenta una componente determinante delle entrate di questi esercizi pubblici. Anche la sera la gente è sensibilmente calata, nei riscontri dei baristi della piazza soprattutto. La contestazione è stata unanime dal gruppo dei commercianti firmatari e ha assunto toni poi degenerati in una vera bagarre. «I giudizi espressi sono a dir poco catastrofici - ha ribadito Martines - emersi a poco più di un mese dall’avvio della sperimentazione. Un cambiamento così è chiaro che comporta disagi, ma le abitudini si cambiano e i benefici si vedranno». Le parole del sindaco non hanno convito i commercianti. La riunione s’è chiusa con pesanti accuse rivolte all’assessore al Commercio, Massimo Agnese, tacciato di aver provocato una netta divisione tra i commercianti di Palmanova. Il sindaco ha annunciato che per i mesi invernali si riaprirà il primo tratto di borghi e contrade al parcheggio delle auto. Si doterà il parcheggio della Ederle di appropriata illuminazione. Ma i commercianti, insoddisfatti, hanno continuato nelle loro contestazioni.
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