Viabilità della Ziac: critiche del comitato
SAN GIORGIO DI NOGARO. «La priorità non è costruire l’ultima rotonda più a Sud della Ziac, ma risolvere il problema a Nord realizzandone una all’incrocio con Carlino-Marano o tra via Marittima e la frazione di Nogaro che resta abbandonata dopo un anno di governo del sindaco Mattiussi». Il comitato “Città Futura– San Giorgio di Nogaro” prosegue l’approfondimento su alcune criticità presenti nel territorio. Come segnalano i portavoce Eric Buiatti e Daniele Tomba, ci sono i problemi della viabilità e il rilancio infrastrutturale della Ziac, ai quali «la maggioranza si era impegnata a dare reale soluzione. Tempo fa, sulla stampa, era apparso un articolo sulla conferma di un importante investimento della Regione sulla viabilità della Ziac, in particolare per la realizzazione di una rotonda in prossimità del depuratore, quasi alla fine della Sp 80. Bene, le rotonde sono considerate un elemento di riduzione dei problemi che presentano gli incroci tradizionali, ma chiediamo al sindaco: è prioritaria tale modifica della viabilità esistente in una zona deserta con pochi insediamenti e problemi minori rispetto ad altre zone? Esiste un piano della viabilità dell’area? Se sì, perché non è stato mai discusso in consiglio comunale? Perché non è mai stato convocato il tavolo comunale viabilità istituito a settembre 2018?». Chiedono inoltre quali risposte dare alle denunce del comitato di Nogaro che periodicamente segnala la pericolosità, i danni agli immobili e la poca sicurezza dei vari incroci sulla Sp 80. Si domandano quali sono i tempi di realizzazione delle rotatorie nella Ziac, «soprattutto quella che dovrebbe vedere integrato il nuovo parcheggio per camion che “sostituirebbe” l’attuale vicino all’abitato di Nogaro ancora privo di servizi igienico sanitari? Siamo di fronte a delle promesse irrealizzabili?». —
F.A.
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