Viene travolta da un’auto vicino a casa Pensionata di 74 anni muore sul colpo

Stava tornando dalla messa. Alla guida dell’Alfa Romeo Mito un 34enne di Gorizia. Dinamica al vaglio dei carabinieri



Stava rincasando dopo aver partecipato alla messa in Sacro Cuore e fatto la spesa. E, a pochi passi dalla sua abitazione, è stata travolta da una vettura. Troppo gravi le ferite e le lesioni rimediate nel violentissimo urto. Giuseppina Brisco, settantaquattrenne, è morta praticamente sul colpo.

L’incidente si è verificato ieri mattina, attorno alle 8, lungo via Leoni, strada a quell’ora trafficatissima perché è una delle arterie maggiormente utilizzate dalle corriere e dalle auto per trasportare i ragazzi nelle scuole e negli istituti superiori del centro cittadino. Sul posto, nell’immediatezza, sono giunti i soccorsi: oltre a una gazzella del Nucleo radiomobile dei carabinieri, sono arrivate a sirene spiegate l’ambulanza e l’automedica con il personale medico e infermieristico che si è prodigato per quasi un’ora con il massaggio cardiaco, effettuato direttamente sulla strada.

Via Leoni è rimasta chiusa al traffico per un paio d’ore con il traffico che è stato fatto defluire lungo le laterali. Allo studio e in fase di approfondimento la dinamica. Alla guida dell’autovettura, un’Alfa Romeo Mito, c’era il trentaquattrenne P.G. (sono state fornite solamente le iniziali). Pare che stesse svoltando in via Paolo Diacono ma, allo stato dei fatti, è una circostanza che va verificata. Non è stato nemmeno chiarito se la donna stesse attraversando sulle strisce pedonali.

L’urto è stato secco e violentissimo, tant’è che il corpo della donna è stata sbalzato decine di metri più in là. Sul luogo dell’incidente anche il carrellino che Giuseppina Brisco era solita utilizzare per la spesa: carrellino che è stato trovato da tutt’altra parte rispetto alla posizione del corpo esanime della donna. L’allarme è stato dato dallo stesso investitore che ha seguito a distanza, comprensibilmente ammutolito e affranto, tutte le tappe dei soccorsi. Ma non c’è stato nulla da fare.

L’auto è stata posta sotto sequestro così come il cellulare del conducente. Ipotesi? Forse si è trattato di una distrazione ma è un elemento che, allo stato dei fatti, non trova ancora conferme da parte dei carabinieri di Gorizia. —



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