Vocci: «Escluso dal sindaco per il ricevimento di Cristicchi»
«Carissimo Milos, scusami, ma non potevo non scriverti, perché verso le 11 ti ho visto correre sulle rive e poi ho capito perché. Ho saputo solo ora del ricevimento in Municipio dell'amico Simone Cristicchi che tu hai giustamente voluto e difeso, al quale hanno partecipato (quasi) tutti i rappresentanti di questo nostro mondo di confine di memorie spesso e a lungo divise, contrapposte, brandite e monumentalizzate». Marino Vocci ,ex sindaco di Duino, ex iscritto al Pd e esponente autorevole dell’arcipelago istriano, ha scritto al “compagno” senatore Milos Budin, ora presidente del Teatro Rossetti dov e è andato in scena “Magazzino 18” regia di Antonio Calenda con Cristicchi. «Credo che sarebbe stata doverosa e direi anche "politicamente" utile la mia presenza e non per la mia storia personale - proesgue Vocci -, ma come presidente del Gruppo/Skupina 85 che ha avuto tra i suoi fondatori molti istriani come me (Fulvio Tomizza, Giorgio Depangher, Alfredo Vernier e poi Fulvio Camerini, Patrizia Vascotto...) e che da sempre ha cercato di approfondire il dialogo tra le culture e far conoscere la storia, la cultura e il dolore dell'altro e che da 10 anni organizza il Forum Tomizza a Trieste». Un’assenza la sua non voluta, non cercata e neppure casuale. Al ricevimento erano presenti numerosi rappresentanti delle principali associazioni legate al mondo dell’esodo istriano, fiumano e dalmata». Il Guppo/Skupina 85 non è stato preso in considerazione. Escluso. «Credo che non rendere partecipi anche "gli altri/i diversi" - conclude Vocci - sia stata una scelta miope e culturalmente sbagliata e questo proprio mi dispiace. Anche perché è una scelta fatta dal nostro o meglio dal tuo sindaco ( o purtroppo chi per lui)». E sull’aggettivo possessivo si consuma un’altra rottura. Qualcosa di più di un incidente diplomatico. (fa.do.)
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