Voto unanime dell’aula sul park delle terme scoppia la “grana luci”

Denunciata l’insufficienza dell’illuminazione in varie parti della cittadina che sono al buio. Un milione per rifare tutto



Oltre all’approvazione del progetto preliminare del parcheggio delle terme (voto favorevole di tutti; il consigliere Marin era fuori aula al momento del voto mentre assenti giustificati Claudio Kovatsch, Elisabetta Medeot e Luciano Cicogna), un argomento che ha tenuto banco nella parte iniziale dei lavori del consiglio comunale è stato quello dell’illuminazione pubblica che non funziona Ci sono infatti varie zone della città al buio e le lamentele sono continue. I consiglieri di opposizione Maurizio Delbello (Progetto Fvg) e Roberto Marin (Fratelli d’Italia) sono stati particolarmente duri per questa situazione che andrebbe risolta immediatamente ma che invece, come ha precisato il sindaco «slitterà sicuramente di più di qualche mese».

La questione sta nel fatto che la rete elettrica è obsoleta e va sostituita per un costo approssimativo di 1 milione di euro. Secondo i due consiglieri di minoranza i fondi possono essere distolti da altre opere pubbliche che non hanno la medesima priorità. Il sindaco Raugna ha replicato invece che ormai il contratto è in scadenza e che la sostituzione dei cavidotti la dovrà fare il gestore che si aggiudicherà il servizio di gestione.

«Non possiamo andare avanti così; se non ci fossero le luminarie natalizie ad aiutare non si potrebbe nemmeno camminare per la città e intanto la gente non viene a Grado». Anche perché fino a questo momento, ha ulteriormente aggiunto Delbello, le iniziative natalizie sono scarse augurandosi che i prossimi giorni possano migliorare. Delbello ha anche detto che la ditta che attualmente gestisce l’illuminazione ha l’obbligo di ripristino immediato e i soldi il Comune li ha, è sufficiente distoglierli da altri interventi.

A rincarare la dose è stato poi Roberto Marin che ha citato ad esempio come non prioritario l’impegno di 4 milioni per il rifacimento del Parco delle Rose invitando a modificare il piano triennale dei lavori e impiegare da subito quanto necessario per ripristinare la rete elettrica gradese.

«Vorremmo anche noi che la rete di illuminazione pubblica funzionasse – ha detto Raugna – ma ci sembra assurdo non aspettare pochi mesi» ed ha precisato che quanto previsto per il Parco delle Rose è legato agli introiti della tassa di soggiorno e non si può modificare. Il sindaco ha anche ribadito che nel bando per il rinnovo del servizio sarà inserito anche l’impegno per la sostituzione dei cavidotti.

Quindi per ora nessuna sostituzione. Il timore della gente che intanto si trova a camminare al buio è che purtroppo le tempistiche pubbliche siano come quasi sempre in realtà molto lunghe: nuovo bando di gara, affidamento incarico, inizio e poi intervento di sostituzione. Per quanto concerne il parcheggio delle terme l’approvazione è stata scontata dato che a livello politico è stato raggiunto l’accordo con la Regione grazie anche all’intervento di Marin, Kovatsch e Del Bello. —



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