Zagabria sposta al 24 dicembre il “fermo” per il pesce azzurro

FIUME. Contrariamente agli anni passati, quando il fermo pesca per sardelle, acciughe e papaline scattava in Croazia il 15 dicembre, quest'anno il relativo divieto entrerà in vigore a mezzogiorno del 24 dicembre, consentendo così ai consumatori istriani, dalmati e quarnerini di poter consumare il pesce azzurro di piccola taglia anche alla vigilia di Natale.

È una buona notizia dunque per i consumatori quella diffusa dal ministero croato dell'Agricoltura e Pesca, visto che negli scorsi anni i fermi biologici rendevano semideserte le pescherie delle regioni adriatiche della Croazia privando i potenziali acquirenti di pesce a buon mercato, visto che - ad esempio - il costo medio delle sardelle è di circa 2,70 centesimi al chilogrammo, che arrivano ai 4 per le alici. Non appare dunque strano che di frequente i mercati ittici dell'Istria e di Fiume ospitino come clienti anche numerosi italiani.

Zagabria dunque stavolta ha soddisfatto le richieste che da anni ormai arrivano dalle associazioni dei pescatori professionisti, oltre che da quelle dei consumatori.

Il fermo pesca si concluderà alla mezzanotte del 15 febbraio prossimo, dopo un lungo periodo deciso dalle autorità per rinvigorire la biomassa dell’azzurro minuto, messa a dura prova negli ultimi decenni da una pesca indiscriminata.

Quella che scatterà fra meno di dieci giorni non è l’unica limitazione per quanto riguarda l’attività dei pescatori professionisti. Stando ai regolamenti, infatti, i pescherecci non possono essere operativi per più di 180 giorni all’anno, mentre il tetto mensile è di 20 giorni. La quota mensile di prelievo dell’azzurro di piccola taglia non può superare le 100 tonnellate, a partire da inizio anno. Se il limite non viene sforato, in autunno si passa alle 110 tonnellate mensili e a fine anno a 120.

La quota complessiva annuale è importante perché determina il pescato per l’anno seguente, che è inferiore a quello passato. Nel periodo di fermo intanto la richiesta di pesce azzurro in Croazia viene parzialmente soddisfatta con pesce importato dalla Slovenia e dall’Italia. —

A.M.

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