Ziberna apre alla Turin aviation ma con riserva
Porte aperte ma con riserva. Il sindaco Rodolfo Ziberna, all’indomani dell’illustrazione del maxi-progetto milionario di rilancio dell’aeroporto Duca d’Aosta formulato dalla società angloamericana “Turin aviation ltd”, mantiene una certa cautela. Perché vuole vederci chiaro e vuole soprattutto capire l’effettiva solidità e percorribilità di una proposta che, se dovesse concretizzarsi e non dovesse celare punti oscuri, potrebbe segnare la svolta per il “Duca d’Aosta” alle prese con una ricapitalizzazione che pesa sulle casse comunali e con un rilancio che tarda a venire perché ci vogliono quintalate di soldi.
Il ragionamento del primo cittadino è piuttosto articolato. E spiega come il Comune sia indiscutibilmente interessato alla proposta che, però, deve essere illustrata nel dettaglio, specificando la sostenibilità finanziaria.
«Faccio una premessa. La società angloamericana, domenica 24 novembre, mi ha inviato una Pec con cui mi chiedeva di annullare il Consiglio comunale del giorno successivo: Consiglio che ha deciso di ricapitalizzare la società consortile e di salvare, perché di questo si è trattato, l’aeroporto Duca d’Aosta. Su questo, non commento. Mi ha chiesto anche di convocare un nuovo Consiglio comunale per il 16 dicembre per illustrare il progetto. Ho comunicato loro che sono sicuramente disponibile ad incontrarli assieme all’assessore alle Partecipate Dario Obizzi per vedere il piano finanziario perché va valutata la credibilità economica della proposta. Prima di convocare il Consiglio, in tutti i casi, si deve studiare per bene le carte. Certo, il fatto che mi chiedano di domenica di sospendere il Consiglio comunale per la ricapitalizzazione della Consortile del giorno successivo, il fatto che mi comunichino che vogliono acquistare il Consorzio industriale quando ciò non è possibile ci mette un po’ in imbarazzo perché denota una non conoscenza delle leggi italiane. Non lo so, sarà stato un vuoto di comunicazione ma noi, prima, dobbiamo mettere in piedi un’istruttoria per capire se il progetto sta in piedi ».
Continua Ziberna: «Parlano di oltre 100 assunzioni e di 200 milioni di investimenti. Un’ottima cosa ma la proposta va studiata: per ora, abbiamo in mano una relazione narrativa e basta. Mancano dati, mancano elementi che devono essere approfonditi».
«È chiaro che quando mi trovo di fronte un imprenditore che porta anche solo 20 e non 200 milioni o che promette non 110 posti di lavoro ma soltanto 10 lo accolgo con il tappeto rosso, però devo verificare se il tutto è credibile, fattibile, solido. Il 16 ho chiesto di spostare l’ora dell’incontro perché ho un altro impegno concomitante e sono in attesa di una risposta. Li incontrerò assieme all’assessore comunale Obizzi e parleremo della proposta. Porte aperte, ci mancherebbe altro». Ma con cautela. —
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