Archi e atmosfere nordiche oggi e domani al Verdi

trieste
Oggi alle 21e domani alle e 11, “Il Verdi in Concerto” la nuova rassegna estiva del Teatro Verdi di Trieste, propone il secondo appuntamento con l’Orchestra d’archi del Teatro diretta da Stefano Furini, che dopo il concerto della passata domenica, completa questo breve percorso nel repertorio della musica per orchestra d’archi, due tappe a toccare i componimenti più celebri delle cosiddette Scuole Nazionali, espressioni del gusto più tipicamente romantico, profondamente ispirato della musica popolare e folkloristica. Il concerto di questo weekend è dedicato alla musica nordica.
Dell’inglese Edward Elgar verrà eseguita la Serenata per archi op. 20 composta nel 1892. Elgar è musicista di gusti molto raffinati e aristocratici e di schietta ispirazione, la sua musica è stata definita da “vero gentleman di campagna inglese”. Nella breve ma perfetta Serenata op. 20 esprime tutto il suo temperamento orchestrale di esemplare equilibrio, la sua scrittura chiara e suadente lontana dai fremiti più burrascosi del romanticismo di cui invece esprime la vena più lirica e una creatività che ricerca un cordiale e affettuoso dialogo con l’ascoltatore.
Del norvegese Edvard Grieg, le Due melodie elegiache op. 34, pagine di grande poesia inconfondibilmente legate al folklore scandinavo che si percepisce in particolare negli audaci e liberi accostamenti di accordi che riproducono i timbri degli strumenti popolari. Le due melodie composte nel 1881 sono un adattamento per una fluida orchestra d'archi di due precedenti Lieder, op. 33, dove i risultati sono ancora più originali.
Della vasta produzione di Čajkovskij ascoltermo la Serenata per archi op. 48, composta nel 1880, famosissima e molto amata dalla stesso autore che fin da subito ne fu molto soddisfatto.
Si tratta in effetti di una composizione dove dominano una grazia ed un senso di serenità raramente riscontrabili in altre opere del maestro russo. Dirige l’Orchestra d’archi del Teatro Verdi, nel doppio ruolo di direttore e primo violino – in una parola Konzertmeister – , Stefano Furini. —
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