“Brufocene”, con Fill Pill prosegue l’incontro tra comedì e divulgazione ambientale
Mercoledì 4 novembr alle 21 l’artista sarà al Teatro Miela, con il suo nuovo show prodotto da The Comedy Club

““Brufenocene” è un mio neologismo per dire che la società individualista ha perso la capacità di elaborare il dolore. Una tendenza collettiva a voler tapparlo, subito, e da qui, nel titolo dello spettacolo, il richiamo simbolico a un noto principio attivo. Se ti anestetizzi, ti fermi, però fai il gioco di quelli che vogliono il male del mondo. La consapevolezza va invece convertita in azione. E vale anche per l’ambiente. L’eco-ansia può diventare uno stimolo, si può fare la propria parte, in positivo, risvegliandosi dal torpore”. Così Fill Pill che stasera, mercoledì 4 novembre, alle 21 al Teatro Miela, con il suo nuovo show prodotto da The Comedy Club, è protagonista del secondo appuntamento della rassegna dedicata agli stand-up comedians. Trentenne, divulgatore ambientale, dal 2022 porta sui palcoscenici una comicità affilata attraversando attualità, contraddizioni della società e assurdità della vita quotidiana.
Filippo Piluso, ha scelto la strada del comico e content creator dopo una laurea in giurisprudenza con specializzazione in diritto internazionale su tematiche ambientali e marine e un master in sostenibilità e gestione delle risorse energetiche.
“Ho cominciato a fare stand-up mentre lavoravo a progetti relativi alle rinnovabili in Africa e come consulente in sostenibilità e dopo aver lavorato con pescatori e biologi su progetti sulla conservazione delle specie marine del Mediterraneo”.
Sul palcoscenico era però già salito a 9 anni, partecipando allo Zecchino d’oro.
“Una bellissima esperienza, nata perché da piccolo cantavo con mia madre, soprano. La mia famiglia ha favorito anche il mio contatto con la natura. Da bambino, la bio-filia e l’amore per l’arte, la musica, la comunicazione, l’intrattenimento sono nati in me quasi contemporaneamente”.
“Brufenocene”, rispetto ai suoi spettacoli precedenti, “Rapa Nui” e “Divulgazione coatta ambientale”, è il primo di stand-up pura.
“Mantengo il mio stile, concentrandomi però di più sulla comicità. E, con il comune denominatore del dolore, parlo di temi personali che si collegano a una visione della società, dal funerale di mia nonna al mio rapporto con la musica, dalle relazioni e la decostruzione del maschio moderno alle differenze tra il mondo occidentale e i paesi che ho visitato”.
Come divulgatore una sua figura di riferimento è Luciano De Crescenzo.
“Su discipline come la filosofia, la letteratura e la mitologia greca e romana dagli anni ‘80 è stato il primo in Italia a conciliare il linguaggio comico e quello divulgativo. Per ragioni generazionali io l’ho scoperto dai libri a casa dei miei. Li ho divorati, ho approfondito. Ha fatto al meglio qualcosa che amo molto: occuparsi di cose serie non implica il dover prendersi troppo sul serio”.
Stasera, alle 19 al ridottino, il Miela proporrà anche “Pièce Express”, nuovo format di teatro partecipato ideato da Laura Bussani e Omar Giorgio Makhloufi. In quel caso il cringe diventerà materia teatrale in un esperimento in cui la vergogna si condivide, si mette in scena, si trasforma in un’occasione di gioco in cui il pubblico, a partire da storie improbabili, sfighe, talenti e traumi, contribuirà alla nascita di una pièce istantanea. Info: www.miela.it
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