Una festa-spettacolo per i 90 anni di Mogol al Magazzino 26
L’Università popolare porta il celebre autore sul palco della sala Luttazzi assieme a una band d’eccezione

L’Università Popolare di Trieste celebra la sua Giornata Annuale dedicata alla lingua italiana e alla promozione culturale in città e tra le Comunità Italiane dell’Adriatico orientale con un evento promosso in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Nel pomeriggio di martedì alle 18.30, alla Sala Luttazzi del Magazzino 26, in occasione della spettacolo “La luce dell’Est” (aperto a tutti i Soci dell’Upt e delle Comunità Italiane), spazio e voce saranno dati a due importanti momenti: l’annuale consegna dei riconoscimenti ai “Benemeriti della cultura popolare” – un’iniziativa istituita in occasione dei 125 anni di attività dell’Università Popolare di Trieste – e i 90 anni del Maestro Giulio Rapetti Mogol, che con i suoi testi ha segnato la memoria musicale di intere generazioni, e del professor Giovanni Radossi, Presidente onorario dell'Unione Italiana e cofondatore del Centro Ricerche Storiche di Rovigno.
Il maestro Mogol è sinceramente legato alle Comunità Italiane dell’ex Jugoslavia, in particolare alla Comunità di Salvore, località in cui ha vissuto a lungo e dove è stato scritto uno dei suoi brani più famosi: “La luce dell'Est” .
Il professor Radossi ha svolto invece un importante suolo nell’ambito delle istituzioni scolastiche di lingua italiana della ex Jugoslavia e un’infaticabile opera di diffusione a favore della cultura italiana nelle comunità autoctone nazionali.
Dopo gli interventi istituzionali e la consegna dei riconoscimenti, seguirà il concerto “La luce dell’Est – Omaggio a Mogol”, un racconto musicale interamente incentrato sul monumentale repertorio autoriale di Mogol, interpretato sul palco dal maestro in persona e impreziosito dal vivo da una formazione di altissimo livello: Giuseppe Barbera (pianoforte e voce), Massimo Satta (chitarra acustica), Francesca Loche (voce), Sandro Rosati (basso) e Giulio Proietti (batterista).
Durante la serata, la narrazione intima di Mogol – ricca di aneddoti, retroscena e segreti legati alla nascita di brani leggendari – si fonderà con le esecuzioni musicali affidate al quintetto.
Nel corso della cerimonia di questa Giornata Annuale dell’Università Popolare di Trieste sarà infine annunciata la presentazione di una borsa di studio del valore di 1.500 euro intitolata ad Antonio Borme e Luciano Rossit per una tesi di laurea avente a oggetto la storia e il significato in termini di valorizzazione e mantenimento della cultura italiana alla luce della nascita e l’avvio della collaborazione tra l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana.
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