Burgess voleva fare un musical a Trieste su Joyce

Alla Trieste School, che apre domani e prosegue fino al 4 luglio, verrà rivelato il progetto dell’autore di “Arancia meccanica”
Di Elisabetta D’erme

Il tam tam parte già a inizio anno, quando sui social network compaiono le prime indiscrezioni sui nomi degli ospiti d'onore della nuova Trieste Joyce School (in programma da domani fino al 4 luglio), poi si accavallano le anticipazioni, mentre i Direttori della Scuola, Laura Pelaschiar (Università di Trieste) e John McCourt (Università Roma Tre) vanno definendo il programma ufficiale. A quel punto Trieste è già da mesi sul calendario di almeno un centinaio di persone che, da ogni parte del mondo, si danno appuntamento nella nostra città per incontrarsi nel nome di Joyce. Per molti è ormai una scadenza fissa, un evento di cui non possono fare a meno, stregati dalla bellezza della città, dall'esperienza sempre esaltante di una "scuola" che all'intrattenimento unisce l'eccellenza della ricerca accademica.

La 19.a edizione della Trieste Joyce School verrà inaugurata domani alle 18.30, dal professor Renzo S. Crivelli con la tradizionale cerimonia all'Auditorium del Museo Revoltella. Il programma della Scuola Joyce, organizzata dal Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Trieste, grazie anche al supporto della Regione-Assessorato al Turismo, della Fondazione CRTrieste, dell'Irish Department of Foreign Affairs, del Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, della Provincia, dell'Ambasciata d'Irlanda a Roma, dell'Iniziativa Centro Europea e della Camera di Commercio, si presenta quest'anno eccezionalmente ricco ed interessante, sia per il numero e l'importanza degli ospiti internazionali, sia per gli eventi letterari e musicali collaterali. Sono aperti al pubblico le conferenze (in inglese) che si tengono al mattino all'Auditorium del Museo Revoltella e gli incontri serali, mentre i seminari sono riservati ai soli iscritti alla Scuola.

I lavori della 19.a Joyce School saranno aperti lunedì alle 9.30 da due tra i maggiori studiosi joyciani del momento, Geert Lernout (University of Anversa) e Fritz Senn, Direttore della Fondazione Joyce di Zurigo, che proporranno inedite riflessioni sull'"Ulisse". Martedì 30 si alterneranno sul podio del Revoltella l'avvocato americano Marc J. Randazza, specializzato nella difesa di scrittori e giornalisti, che spiegherà perché l'"Ulisse" può essere letto come un manifesto per la libertà d'espressione. A seguire Laura Pelaschiar parlerà dell'idea del dono, del regalo, nell'opera di Joyce. Concluderà la mattinata Erik Schneider, studioso indipendente, con un intervento sullo scambio epistolare ancora inedito tra James Joyce e la sua mecenate Harriet Shaw Weaver. I relatori della mattina di mercoledì primo luglio saranno Elizabeth M. Bonapfel (Freie Universität Berlin) e Václav Paris (Cuny City College), sempre al Revoltella; per la serata, alle 21, è prevista una conferenza/ascolto in italiano aperta al pubblico su un tema di notevole interesse, infatti Rosa Maria Bosinelli (Università di Bologna) e Serenella Zanotti (Università Roma Tre) illustreranno la scoperta del manoscritto di un "musical" dello scrittore/compositore Anthony Burgess ispirato all'"Ulisse" di Joyce che sarebbe dovuto andare in scena proprio a Trieste nel 1993.

La mattina del 2 luglio le due relatrici affronteranno gli aspetti più tecnici della traduzione italiana di questa "Ulyssea" che l'autore dell'«Arancia meccanica» fece assieme all'attore triestino Mario Maranzana. A seguire Paul Fagan (Univ. di Vienna) parlerà delle "bufale letterarie" e il "Finnegans Wake" joyciano. Ancora una serata aperta al pubblico al Caffè San Marco, il 2 luglio a partire dalle 20,15 con la presentazione del libro di Laura Pelaschiar "Joyce/Shakespeare" e a seguire alle 21 incontro con la scrittrice irlandese Mary Morrissy, autrice di romanzi storici e di splendide raccolte di racconti, come quello recentemente pubblicato in "Dubliners 100" dalla casa editrice Minimum Fax.

Venerdì 3 luglio si alterneranno al Revoltella John McCourt, Roberta Gefter Wondrich (Univ. di Trieste) e Marc Conner (Washington and Lee University). Imperdibile la serata del 3 luglio al Caffè del Politeama Rossetti, dove alle 20,30 si terrà il concerto del tenore irlandese Noel O'Grady organizzato in collaborazione con gli Amici della Lirica, in programma canzoni, arie e romanze legate alla vita e agli scritti di Joyce e W.B. Yeats.

La Scuola si chiuderà sabato 4 luglio con le conferenze di Barry Devine (University of Miami) sul rapporto di Joyce e di W.B.Yeats con la politica irlandese e di Sebastian Knowles (Ohio State University), curatore della raccolta di saggi "Joyce in Trieste: An Album of Risky Readings (2007) e presidente della International James Joyce Foundation, che parlerà di Joyce e della crisi dell'insegnamento delle materie umanistiche. (Per informazioni: http://www2.units.it/triestejoyce/)

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