Dedicato a Mimì: a Gorizia il gran galà della danza transfrontaliera con le scuole del Fvg
Appuntamento sabato 7 febbraio al teatro Verdi con l’evento in memoria di Corinna Brandolin Prandi de Ulmhort, fondatrice delle scuole Tersicore – Città di Gorizia e Monfalcone. Sul palco anche gli etoiles del San Carlo di Napoli, previste anche sedute di approfondimento e perfezionamento con la docente e coreografa Emanuela Tagliavia

Passione, studio e disciplina che si fondono per diventare emozione, interpretando quei valori che sono stati il suo insegnamento e che sono diventati il suo lascito: un’eredità umana prima ancora che artistica, nella quale sono state coltivate generazioni di giovani e professionisti, diventando infine un esempio da seguire. Il suo esempio: quello di Corinna Brandolin Prandi de Ulmhort.
Una donna che ha saputo, allargando la sua visione oltre il palco, dare respiro alla vita culturale del Friuli Venezia Giulia, interpretando la danza come un’espressione diversa, un linguaggio per comunicare quello che le parole non sempre possono dire.

È a lei che vuole rendere omaggio “Mimì, una vita per la danza”, il Gran Galà transfrontaliero dedicato alla memoria della celebre ballerina, fondatrice delle scuole Tersicore – Città di Gorizia e Monfalcone. Un appuntamento capace di unire il ricordo, la formazione e lo spettacolo, nel solco scavato da un’artista conosciuta da tutti, appunto, come Mimì.
Sabato 7 febbraio, alle 20, sarà il teatro Verdi di Gorizia ad alzare il sipario sull’evento: biglietti al botteghino del teatro (fino al 6 febbraio, dalle 17 alle 19, sabato dalle 17 alle 20) o su Vivaticket.

Una sorta di atto conclusivo per un percorso più ampio che ha visto la Scuola di Danza Classica e Moderna “Tersicore” presentare lo scorso maggio, nell’ambito di GO!2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura, il festival GoDance, chiuso dallo spettacolo di Eleonora Abbagnato.
Ospiti d’eccezione saranno gli etoiles del Teatro San Carlo di Napoli, Claudia D’Antonio e Salvatore Manzo. Ma è ai giovani che Corinna Brandolin Prandi de Ulmhort ha sempre rivolto il suo sguardo e affidato la sua speranza, non solo artistica: quella stessa visione che ora abbraccerà un evento capace di coinvolgere gli allievi delle scuole della regione e della vicina Slovenia. Ad aprire la serata saranno i ballerini della Tersicore, diretta dal figlio di Corinna, Ferdinando Prandi de Ulmhort, che precederanno sul palco gli allievi della Flydancing di Rivignano Teor, di Movimento Espressivo di Pieris, Avenal di Cervignano, Il Ventaglio ed Ele Dance di Trieste, Scuola di danza Ceron, Broadway dance studio e Centro Abidance di Udine, Èlever-Contatto danza di Cormons, Ballet Club di Ronchi dei Legionari, con finale riservato agli ospiti transfrontalieri della Pro Dance Company di Nova Gorica e del Conservatorio di Musica&Balletto di Lubiana.

Un galà con molte novità, come l’organizzazione di alcune Masterclass. Sabato 7 e domenica 8 febbraio i ballerini Claudia D’Antonio e Salvatore Manzo, assieme ad Emanuela Tagliavia, docente di danza contemporanea alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala (dove ricopre anche il ruolo di coreografa) e docente della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, terranno sedute di approfondimento e perfezionamento per gli allievi delle scuole.

«Fare danza in Italia è diventato molto difficile ed è anche per questo che le scuole, come la Tersicore, svolgono un ruolo indispensabile, abbracciando percorsi di crescita che non sono solo professionali – ammette Emanuela Tagliavia –. Oggi bisogna studiare e bisogna avere la fortuna di trovare una buona scuola. E buoni insegnanti: figure di riferimento come Corinna Brandolin Prandi de Ulmhort sono esempi preziosi che è giusto ricordare con eventi come quello di Gorizia, un simbolo dello spirito transfrontaliero. Come lo era Mimì».
Riproduzione riservata © Il Piccolo








