Domani Riccardo Muti spegne 80 candeline tra prove e concerti
roma
«In un mondo di Masnadieri» che non gli piace più, Riccardo Muti si avvia a festeggiare il suo ottantesimo compleanno dopo oltre 50 anni di una delle carriere più sfolgoranti che possa avere un maestro che la musica l'ha diretta certo ma anche fatta rinascere con la sua passione che per gli spettatori diventa magia, tanto che «trionfo» è la parola che più spesso ha accompagnato le sue esibizioni nel mondo. Domani festeggerà a Ravenna - la sua città del cuore - con la famiglia, la moglie Maria Cristina Mazzavillani, con cui è sposato dal 1969, i tre figli Chiara, Francesco, e Domenico, e i nipoti. Poi il 29 sarà al Quirinale, per il concerto che apre davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il G20 della cultura, trasmesso in diretta su Rai1. Il 30 a Napoli dove ha studiato: lo festeggiano il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e l'Associazione Ex Allievi nella Sala Scarlatti. Poi il 31 Muti sarà a Scampia a dirigere i ragazzi della giovane orchestra del quartiere come aveva promesso. Quindi a festeggiamenti finiti dal primo agosto si dedicherà alle prove della Missa solemnis op. 123 di Beethoven che porterà al festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker, nel tradizionale appuntamento di Ferragosto. Una serie di eventi che riassumono bene questo grande artista tra attaccamento alle radici, spirito nazionale, generosità verso le future generazioni e carattere internazionale. «Dopo aver girato il mondo in lungo e largo io resto un uomo del sud», ha detto recentemente Muti nato a Napoli il 28 luglio del 1941. —
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