I folli di Dio indicano percorsi di dialogo

I folli di Dio nella spiritualità russa sono veggenti che vedono ciò che la maggioranza non vede ancora o non vuol vedere. Questo vedere oltre li rende strani e mette in imbarazzo i benpensanti. La Firenze del dopoguerra e del Vaticano II ha avuto i suoi folli, alcuni di loro elencati in copertina del libro, La Pira, Milani, Balducci. La seconda metà del ‘900 italiano è segnata dal fermento culturale, politico e ecclesiale di Firenze. Un fermento che papa Bergoglio ha voluto sottolineare andando a Barbiana, dove uno di quei Folli ha consumato la sua vita, offrendo dignità, cultura e libertà agli ultimi. E non c’è solo Barbiana: l’Autore ripercorre le strade di Firenze che hanno visto questi folli indicare percorsi di giustizia, di fraternità, di dialogo di cui abbiamo molta nostalgia.

(Libreria Paoline Trieste)

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