Il microcosmo triestino della fantascienza di scena all’Eurocon
fiume
Si concude oggi a Fiume/ Rijeka, dopo tregiorni di lavori, l’Eurocon 2020, l’annuale convention europea di fantascienza e fantasy battezzata quest’anno “Rikon” in omaggio alla città croata. La prima Eurocon venne organizzata nel 1972 a Trieste, in coincidenza con il Festival del film di fantascienza. L’edizione di quest’anno sarà forzatamente tutta virtuale, ma consentirà comunque ad appassionati di tutto il mondo di partecipare online a conferenze, tavole rotonde, workshop, spettacoli, presentazioni, giochi e quiz legati al mondo del fantastico, della scienza e del sociale. Tra i numerosi panel previsti è in programma (oggi alle 12) anche l'evento intitolato "Trieste: a science fiction microcosm", organizzato dal gruppo di appassionati e autori locali che si identificano sotto l'etichetta “FantaTrieste”. Il contributo triestino consisterà in una serie di interventi che copriranno oltre cent’anni, con interviste e letture. Trieste è infatti caratterizzata da un elevato numero di appassionati e da iniziative legate al mondo dell’immaginario le cui radici si possono far risalire addirittura al tardo Ottocento. Obiettivo dell’iniziativa è ripercorrere le tappe di questo rapporto, partendo dalle origini e proseguendo con il Festival internazionale del film di fantascienza iniziato nel 1963 e la prima Eurocon del 1972, fino ad arrivare all’attuale Trieste Science + Fiction Festival organizzato dalla Cappella Underground. Il panel sarà anche l’occasione per presentare il volume “FantaTrieste” (Kipple Edizioni, settembre 2020), a cura di Roberto Furlani: un’antologia di racconti ispirati alla cultura e alle location triestine scritti da autori locali (Aloisio, Olivo, Davia, Longo, Furlani, Tonelli, Calabrese, Battiago, Sherwood, Berto). —
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