In viaggio col pedofilo Un confine incerto indagato con delicatezza

La regista Isabella Sandri esplora un argomento tabù senza fare sconti e regalando molti spazi di riflessione



Ci voleva una sensibilità femminile per toccare un tema delicato come quello messo in scena da “Un confine incerto”, storia di un viaggio in camper di un pedofilo e della bambina che ha rapito.

Ci voleva Isabella Sandri (“Il mondo alla rovescia”, “Animali che attraversano la strada”), autrice coraggiosa e firma tra le più interessanti nell’ambito del cinema del reale, per regalare al “mostro” così tante sfumature e al pubblico altrettanti spazi di riflessione.

Distribuito dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con la Polizia di Stato e Save The Children Italia, “Un confine incerto” ci porta dalla Germania meridionale alle periferie urbane della Romania, per raccontarci la storia del sequestratore Richi (Moisè Curia) e della piccola Sputo (l’esordiente Anna Malfatti), sottratta a una famiglia imperfetta diversi anni prima, per poterla filmare e per postare i suoi video sul web. A mettersi sulle loro tracce è Milia Demetz (Cosmina Stratan), un'agente del centro nazionale di contrasto della pedopornografia…

Non era facile parlare di un argomento che ancora oggi è tabù. Isabella Sandri ci riesce attraverso la creazione di personaggi piegati e complessi.

L’uomo non è cattivo, è legato al suo ostaggio, che a sua volta lo considera la sua famiglia. Un confine labile, come suggerisce il titolo, che ci regala un film per nulla prevedibile, che non fa sconti a nessuno e non si limita a tracciare una linea di demarcazione tra vittime e carnefici.

Al centro della vicenda, Isabella Sandri mette la bambina, personaggio sul quale si riflettono, come in uno specchio, gli altri. Sceglie una donna, anche se giovanissima, per portare avanti un discorso sul femminile che ci riguarda tutte.

La visione lascia un benefico senso di smarrimento, costringe lo spettatore a confrontarsi con ciò che ha visto e che è stato raccontato.

Un effetto disturbante che è la cosa migliore di questo viaggio. —

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