Infiltrato in una casa di riposo ultra ottantenne 007 agli Oscar

ROMA
Un annuncio sul giornale nel quale si richiedeva un ultra ottantenne pieno di iniziativa, autosufficiente, abile con la tecnologia, discreto, pronto a compiere un'investigazione che avrebbe potuto tenerlo lontano da casa per tre mesi. È l'inserzione che ha dato il via a “The mole agent” (El agente Topo), il film non fiction cileno di Maite Alberdi, in gara agli Oscar fra i documentari. «Marcela e io stavamo guardando la diretta dell'annuncio delle candidature degli Oscar e quando abbiamo visto che eravamo nominate, ci siamo abbracciate e siamo scoppiate a piangere... poi a ridere» spiega la regista, in un incontro in streaming organizzato dall'American Cinemateque. Il documentario che ha avuto la sua première a gennaio 2020 al Sundance Film Festival, è un viaggio avvincente ed emotivo, divertente, coinvolgente e sorprendente, nell'indagine compiuta in una casa di riposo, quattro anni fa, dall'allora 83enne Sergio Chamy, pensionato da poco vedovo 'reclutato’ dall'investigatore Romulo Aitken. A ingaggiare il detective era stata la figlia di una delle degenti della struttura, per scoprire se la madre fosse trattata bene. Sergio, che per svolgere il compito entra nella casa di riposo come nuovo ospite, è tanto goffo come detective (fa i suoi rapporti al telefono con il vivavoce, fatica a fare foto e video) quanto sensibile e attento nell'ascoltare il nutritissimo gruppo di compagne di degenza (gli ospiti sono 40 donne e 4 uomini), molte delle quali si infatuano del 'nuovo arrivato’.
Maite Alberdi ha sempre amato immergersi «in micromondi come questo, perché consentono di conoscere esperienze alle quali normalmente non abbiamo accesso - spiega la cineasta, classe 1982 -. Ci permettono di comprendere meglio i grandi temi della società». A Los Angeles, per gli Oscar, arriverà anche Sergio, oggi 87enne, di origini siriane: «Si sta preparando per il red carpet, ha appena fatto il passaporto. Prima non aveva mai preso l'aereo per paura. Ci ha detto 'Questo sarà il mio primo viaggio in aereo e la mia ultima avventura’». —
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