Italico Brass conquista Parigi, le opere del pittore goriziano vanno all’asta da Artcurial
Dopo il successo della grande mostra a Palazzo Loredan, i dipinti dell'interprete della Venezia moderna approdano in asta nella capitale francese

La riscoperta museale del pittore goriziano Italico Brass, rilanciata nel 2023 dalla grande mostra veneziana a Palazzo Loredan, approda ora sul terreno più mobile e rivelatore del mercato: l’asta parigina di Artcurial, segnalata su Drouot.com, dove compaiono diversi dipinti dell’artista. È un passaggio interessante non soltanto per i collezionisti, ma anche per chi osserva la fortuna critica di un pittore rimasto a lungo ai margini del racconto novecentesco e oggi riportato al centro di una possibile rilettura.
La mostra “Italico Brass. Il pittore di Venezia”, promossa dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e da lineadacqua, riuniva circa un centinaio di opere, molte delle quali inedite o provenienti dal lascito familiare, con l’ambizione dichiarata di restituire Brass al suo ruolo di interprete moderno della Venezia tra Otto e Novecento: non la città-cartolina, ma una Venezia quotidiana, popolare, attraversata da feste, riti, mestieri, regate, bambini, folla e luce mobile.
Le opere all’asta
Nel catalogo dell’asta parigina emergono almeno alcune opere rimaste nella famiglia dell’artista fino a oggi. Una di esse, “Elegant Women on a Terrace at the Lido, Venice”, è esplicitamente collegata alla mostra veneziana del 2023. Tra i dipinti segnalati figurano “Luna di Maggio / Veduta della basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia”, olio su tela di 50 per 61,5 centimetri, stimato 3.000-4.000 euro; “Squero in Castello, Venice”, olio su tela firmato e datato 1912, stimato anch’esso 3.000-4.000 euro; “Canal à Venise”, stimato 2.000-3.000 euro; “Portrait of Amélie”, stimato 1.500-2.000 euro; e il già citato “Elegant Women on a Terrace at the Lido, Venice”, stimato 1.500-2.000 euro. Un lotto doppio, “Lunch at the Venice Hospice” insieme a “Young Mother and Her Child by a River Near Venice”, parte da una stima più contenuta, 300-400 euro.
Il ritorno in Europa
La presenza di un nucleo così riconoscibile in una vendita internazionale suggerisce che Brass non è più soltanto un nome da archivio locale: è un autore che torna a circolare in un circuito europeo, proprio là dove, da giovane, si era formato.
Infatti Brass, nato a Gorizia nel 1870 e morto a Venezia nel 1943, studiò prima a Monaco di Baviera e poi a Parigi, dove entrò in contatto con un clima figurativo vicino all’impressionismo e alla pittura internazionale di fine secolo. Stabilitosi a Venezia, ne fece il proprio laboratorio visivo: calli, campielli, rive, feste diventarono per lui non repertorio pittoresco, ma materia viva, osservata con pennellata rapida, attenzione atmosferica e gusto per l’istantaneità.
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