Jodorowsky a Science+Fiction riceve il premio alla carriera
Premio alla Carriera a Alejandro Jodorowsky. Sarà il regista cileno l’ospite d’onore della 14° edizione di Trieste Science+Fiction (29 ottobre–3 novembre). Dopo Roger Corman, Joe Dante, Christopher Lee, Terry Gilliam, George Romero, solo per citarne alcuni, il Festival della Fantascienza assegnerà all’icona del cinema underground e della controcultura internazionale degli anni Settanta il Premio Urania alla Carriera, in collaborazione con la celebre rivista Mondadori Urania.
Jodorowsky, 85 anni compiuti a febbraio, arriverà in Italia in occasione dell’attesissimo ritorno alla regia, dopo 23 anni dal suo ultimo film, con il visionario “La danza della realtà”. Sorta di prova autobiografica, nella quale il cineasta invita lo spettatore a un viaggio introspettivo, con un commovente ritorno alle origini della sua infanzia e del suo universo fantasmatico.
L’autore di film cult come “La montagna sacra”, “El Topo” e “Santa Sangre”, sarà a Trieste il prossimo 31 ottobre e offrirà al pubblico del Trieste Science+Fiction la possibilità di assistere a una sua conferenza-spettacolo dal vivo, nella tradizione del suo celebre Cabaret Mystique. Esilarante e profondo intrattenimento, nuovo tassello per la comprensione della comédie humaine, che l’autore ha saputo perlustrare anche nei suoi risvolti drammatici. Lo spettacolo si articolerà attorno alla lettura del breve testo poetico “Idioma remoto”, da cui prende spunto l’intero film, e precederà la proiezione de “La danza della realtà”, presentato in anteprima a Cannes nel 2013 e distribuito in Italia da Garabombo arte in movimento.
La presenza di Alejandro Jodorowsky sarà un vero e proprio evento. Scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, regista teatrale, fondatore con Roland Topor e Fernando Arrabal del Movimento Panico, cineasta e poeta, ha firmato solo sette film in quarantacinque anni, ottenendo una fama immensa. Regista visionario, categoria in voga all’epoca dello psichedelico degli anni Settanta, a cui appartengono anche Kubrick e Fellini, Jodorowsky è stato venerato dagli amanti del rock e della fantascienza, per la sua abbondante immaginazione, per il potere delle sue immagini. Consacrato soprattutto per i suoi film, ognuno traccia di un’avventura, di una visione, folle, spaventosa o pericolosa, paragonabile in questo a Dario Argento e a Werner Herzog. “La danza della realtà” sarà l’ennesima sorprendente esperienza: un’autobiografia immaginaria che rilegge gli anni della sua infanzia in una catena di ricordi e sogni, grottesca e straniata. «Essendomi separato dal mio io illusorio, ho cercato disperatamente un sentiero e un senso per la vita». Una dichiarazione del regista che ben definisce il progetto del film: restituire l’avventura e la ricerca che è stata la sua vita.
A completare l’omaggio all’autore, ci sarà l’anteprima nazionale del documentario “Jodorowsky's Dune” di Frank Pavich, in collaborazione con Disney Media Distribution. Il film racconta il fantastico, incredibile e delirante mondo di Alejandro Jodorowsky e del suo progetto per realizzare un adattamento cinematografico di Dune, il capolavoro di Frank Herbert, in cui Mick Jagger, Orson Welles, Salavador Dalì, Moebius, H.R. Giger, Pink Floyd, Mike Olfield sono solo alcuni dei mancati protagonisti di una pellicola che avrebbe cambiato per sempre l’universo della fantascienza. L’appuntamento triestino fa parte dell’Alejandro Jodorowsky 2014 Italian Tour che avrà inizio a il 26 ottobre a Bari e toccherà alcune tra le principali piazze italiane (Roma il 28, Bologna il 29, Firenze il 30, Genova il 6 novembre, Napoli il 21) e in cui Jodorowsky accompagnerà personalmente l’uscita del film. Http://www.sciencefictionfestival.org.
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