La montagna Fvg si “allarga” al Carso e lancia un’estate acchiappa-turisti

Illustrato il nuovo piano strategico di rilancio. È boom di eventi: oltre 1.300 in un solo anno
Bumbaca Gorizia 09.07.2020 Sagrado Castevecchio presentazione PromoTurismo progetto Montagna 365 Quota1300 © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 09.07.2020 Sagrado Castevecchio presentazione PromoTurismo progetto Montagna 365 Quota1300 © Foto Pierluigi Bumbaca

GRADISCA Ci sono due cifre che più di altre raccontano lo stato di salute dell’offerta turistica della montagna in Friuli Venezia Giulia. La prima, 1.300, si riferisce al numero di attività ed eventi culturali, sportivi ed enogastronomici proposti nell’arco dell’ultimo anno: il 136% in più rispetto a dodici mesi prima. La seconda è il 10: perché la montagna del Fvg si “allarga” idealmente dai 6 poli tradizionali (Piancavallo, Sauris/Zoncolan, Tarvisiano, Sella Nevea e Sappada) a 4 ulteriori aree promozionali: la Carnia, il Gemonese, le Valli del Natisone e il Carso. Proprio quest’ultimo, nella sua elegante collocazione isontina della tenuta Castelvecchio della famiglia Terraneo, ha ospitato ieri la presentazione del lancio della stagione estiva della montagna.

Una stagione che riparte da numeri che - prima del lockdown - erano in assoluta ascesa, con il +5,4% di arrivi, il 3,8% di presenze in più e il +8% di sciatori sugli impianti. «Ora ci giochiamo la partita dell’estate, e siamo ottimisti - hanno spiegato Lucio Gomiero, direttore, Bruno Bertero, responsabile del marketing, ed Enzo Sima, responsabile montagna di Promoturismo Fvg -. La montagna del Fvg, con le sue bellezze e la sua offerta coordinata, può garantire delle vacanze piacevoli, variegate e in sicurezza. Non è un caso che il piano strategico si chiami “Qui,Montagna365: Quota 1300”. Uno slogan, quello scelto da Promoturismo Fvg, per promuovere la montagna 365 giorni all’anno e - come si diceva - in 10 aree. Dal primo luglio è inoltre online il nuovo sito web dove ogni visitatore può organizzare la propria vacanza.

L’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, fa dell’unitarietà del “prodotto Fvg” fa una bandiera: «Un sogno nel cassetto della Regione è la costituzione di un unico consorzio per la gestione e la promozione della montagna, che sia in grado di trasmettere ai potenziali fruitori tutte le nostre ricchezze. Per arrivare a questo traguardo - ha ammonito - occorre superare i campanilismi, e che al posto delle semplici problematiche, all’Amministrazione vengano sottoposte proposte e progetti costruttivi ed efficaci. L’idea di PromoTurismo di inserire nelle proposte della montagna anche le zone collinari e pedemontane è di certo vincente».

Proprio su queste considerazioni si fonda l’azione di PromoturismoFvg, che sostiene tra l’altro i principali eventi attrattivi rivolti al grande pubblico, dal Giro ciclistico d’Italia, a mostre come “Nulla è perduto” a Illegio, a Carnia Armonie, all’edizione estiva di Ein Prosit, al No borders music festival, a Risonanze, dove la natura è musica, alla Festa della zucca, di Venzone. —

Argomenti:turismomontagna

Riproduzione riservata © Il Piccolo