“La ragazza del mondo” e “Indivisibili” le opere più apprezzate
Fioccano i primi riconoscimenti minori per le opere viste a Venezia a poche ore dalla conclusione della Mostra del Cinema. Alle Giornate degli Autori, il documentario “The war show” di Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon si aggiudica il Venice Days Award.
Tra i riconoscimenti collaterali, il Premio Label Europa Cinema va a Sami Blood; Fedeora (Federazione dei Critici Europei e dei Paesi Mediterranei) premia “The Road to Mandalay” come miglior film; il Premio Lizzani e il Brian vanno a “La ragazza del mondo” di Marco Danieli; “Indivisibili” invece si aggiudica la palma di miglior film al Premio Pasinetti, al Premio Lina Mangiacapre, e al Premio Gianni Astrei – Venezia 2016. Ancora, il Queer Lion va a “Heartstone”.
L’America Latina torna a vincere dopo 17 anni alla Settimana Internazionale della Critica grazie al colombiano Juan Sebastián Mesa: a “Los Nadie” va il Premio del Pubblico.
Nell’ambito del premio Cinema Veneto Leone di Vetro, riconoscimento speciale a Maria Grazia Cucinotta.
È andato invece al maestro Andrei Konchalovsky (per il film “Paradise”) il premio soundtrack Stars Award 2016 per la migliore colonna sonora tra i film presentati in concorso alla Mostra.
Un premio speciale, infine, è stato assegnato alla colonna sonora del film di Giuseppe Piccioni “Questi Giorni”.
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