“Misericordia” di Emma Dante tre prostitute e un figlio storpio

Domani al Comunale di Monfalcone il potente testo della regista palermitana premiato dall’Associazione  nazionale Critici
C.l.

MONFALCONE

Sesto appuntamento al Comunale dedicato alla drammaturgia contemporanea per la rassegna “AltroTeatro”: domani alle 20.45 è di scena “Misericordia”, lo struggente e potentissimo spettacolo di Emma Dante. La straordinaria e toccante interpretazione di Manuela Lo Sicco le è valsa il Premio Ubu 2020-21 come miglior attrice. “Misericordia” ha vinto inoltre il Premio 2020 dell’Associazione nazionale Critici di Teatro per “un congegno teatrale perfetto per densità concettuale e sguardo pietoso sulle fragilità umane”. La pièce è una favola contemporanea: tre prostitute, nonostante l’inferno del degrado, crescono il figlio menomato della compagna morta di parto e Arturo, pezzo di legno accudito da tre madri, diventa bambino. Una favola che racconta la fragilità delle donne e la loro disperata solitudine con la consueta poetica di tensione e follia, senza rinunciare a una punta di umorismo, che contraddistingue Emma Dante nelle sue narrazioni di forte impatto emotivo.

Anna, Nuzza e Bettina (Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi) vivono in un monovano lercio e miserevole prendendosi cura di Arturo (Simone Zambelli), un bambino/uomo scimunito che non sa parlare, ascoltare nè camminare molto bene. Durante il giorno le tre donne lavorano a maglia e confezionano scialletti, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. C’è poco di tutto: cibo, denaro e anche amore. Perché è insensato cercare amore nella disperata e sconfinata solitudine. Ma c’è misericordia a sufficienza da convincere le tre donne a non rinunciare, nonostante tutto, a occuparsi di Arturo, nato disgraziato da una madre disgraziata. Il palcoscenico, come sempre per Emma Dante, è vuoto. La sua scrittura mostra la realtà, scarnifica le parole per esporre, senza ipocrisia, la scandalosa durezza e disumanità della realtà violenta di cui sono vittime le tre “madri” prostitute. I biglietti sono in vendita in teatro, nei punti Vivaticket e su www.vivaticket.it -



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