Murano ricorda Tapio Wirkkala l’uomo che inventò i bicchieri di ghiaccio
Al talento eclettico di Tapio Wirkkala (1915-1985), forse il più polifonico tra gli artisti finlandesi, che nel suo lavoro di designer spaziò dai francobolli ai monumenti, dai gioielli ai mobili, il Muve di Venezia ha voluto dedicare un’esposizione monografica che resterà aperta fino al 29 settembre prossimo nel cuore della città del vetro, a Murano. A cura di Harri Koskinen, Marco Romanelli e Chiara Squarcina la mostra offre una full-immersion nel materiale principe con cui il celebre designer si misurò sempre con grande passione: il vetro. Sebbene nella sua professione Wirkkala utilizzò un grande assortimento di materiali, dall’argento alla plastica, dal legno compensato alla porcellana, le sue creazioni in cristallo e in vetro e le sue collaborazioni storiche con la vetreria finlandese Iittala e poi con la Venini di Murano diedero vita ad assoluti capolavori conosciuti in tutto il mondo. Celebri la serie di bicchieri Ultima Thule e la bottiglia Finlandia Vodka per i quali inventò un particolare effetto “ghiaccio gocciolante” della superficie e una tecnica di soffiatura costata migliaia di ore di lavoro.
La sensibilità nella trasformazione degli elementi naturali e la capacità di concettualizzare capolavori del design internazionale si intrecciano in Wirkkala con suggestioni tratte dalla mitologia finnica e dai capolavori dell’arte, ma a prevalere sempre e comunque nelle sue opere come soggetto di ricerca sarà l’energia insita nella natura. Un’unione di cultura e natura che lui stesso nel 1953 sintetizzerà così nel giornale americano Interiors: “Prendi un pezzo di ghiaccio in mano e trovaci dentro la tua cultura; trovala in una pietra levigata dalle rapide, e nella sabbia modellata dalle onde”. Ecco allora opere di design fortemente legate alla sua terra, dove prevale un’analisi della trasparenza e una sorta di rigore e pulizia del vetro, accanto ad opere dove dominante è invece il cromatismo e l’esuberanza delle forme, come quelle create negli anni’60 nell’isola di Murano per la Venini. Grazie al suo ecclettismo Wirkkala vinse concorsi nelle più diverse discipline: nel 1947 disegnò alcune banconote per la Banca di Finlandia poi in circolazione fino agli anni’80; nel 1951 realizzò il francobollo per i giochi olimpici di Helsinki del’52. Celebre è poi la foglia di compensato creata per la mostra statunitense Design in Scandinavia del 1954 e la serie di sculture Paadarin jää con cui vinse la Triennale di Milano nel 1960.
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