Nieder vince il Premio Abbiati l’Oscar della musica colta

Per la prima esecuzione italiana alla Biennale 2020 di un brano ispirato da otto antichi canti popolari slovacchi per orchestra voce femminile e cimbalom
Rossana Paliaga

Il compositore triestino Fabio Nieder è salito sul podio della quarantesima edizione del Premio della critica musicale Franco Abbiati, l’Oscar della musica colta italiana. La giuria ha assegnato il premio come migliore prima esecuzione italiana al brano Z truhle mojej prababki per orchestra, voce femminile e cimbalom concertante, eseguito alla Biennale Musica 2020. Nella motivazione leggiamo: «Per l’originalità dell’idea musicale, che prendendo spunto da otto antichi canti popolari slovacchi crea un effetto straniante e di grande carica evocativa. In questo lavoro, il cui titolo significa «Dalla cassapanca di mia bisnonna», gli otto canti contadini vengono distribuiti tra altrettanti gruppi orchestrali, autonomi e timbricamente distinti, suonati simultaneamente e riecheggiati dalla voce femminile, in un intreccio vivido e caleidoscopico».

Aprendo idealmente la cassapanca della memoria, il compositore a cavallo tra le culture ha convinto la giuria con l’essenza stessa della propria poetica, una sintesi di tradizione e contemporaneità radicata nel patrimonio culturale centroeuropeo.

È stata necessariamente un’edizione particolare del Premio, rivolta a creatività e progettualità piuttosto che a categorie tradizionali, incompatibili con le attuali forme “emergenziali” di fruizione della musica. Il Premio Sibaneck per la formazione è stato assegnato all’iniziativa online gratuita di grammatica musicale per i bambini dell’Accademia di Santa Cecilia, il Premio Farulli al giovane quartetto Leonardo, il Premio Messinis al Midi Ensemble per la diffusione della musica contemporanea, mentre il miglior spettacolo (senza pubblico in sala) è stato il creativo Barbiere di Siviglia dell’Opera di Roma, trasmesso anche in televisione.

“Resistenza, qualità, impegno” e capacità di adattamento sono stati evidenziati dalla giuria anche con i premi speciali assegnati al concerto con il quale il Teatro Dal Verme, alla mezzanotte e un minuto dalla riapertura dei teatri nel giugno scorso ha proposto le Stagioni di Vivaldi con la direzione di Stefano Montanari, al direttore israeliano Omer Meir Wellber per i progetti realizzati nonostante la chiusura al Teatro Massimo di Palermo e al Festival Verdi di Parma, per non aver rinunciato alla ricerca e al senso della propria attività con il Macbeth di Verdi eseguito nella revisione francese in forma di concerto. —



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